Iantorno: «Liberate subito i parcheggi abusivi del Politeama»

Lo scontro – L’assessore al Patrimonio attacca
«Il cortile sul retro del Politeama è utilizzato da anni abusivamente come parcheggio a pagamento. Chi ha in locazione l’immobile non versa alcun contributo alla società Politeama. Questa situazione, senza alcun vantaggio per la proprietà pubblica, deve finire».
L’assessore al Patrimonio del Comune di Como, Marcello Iantorno, va all’attacco sulla questione dello storico cine-teatro del capoluogo.

Entro giugno, Palazzo Cernezzi chiede che siano lasciati liberi i locali attualmente adibiti a bar e ristorante. Questo senza che siano state prese decisioni certe sull’eventuale recupero della struttura.
«È una scelta incomprensibile», ha attaccato Ilvo Tolu, ex presidente della Società Politeama e legale della società che gestisce i locali.
La premessa, indispensabile, è che il contratto di locazione stipulato dal Comune con la società che gestisce i locali è scaduto alla fine di dicembre e prevede – appunto entro la fine di giugno – che i locali occupati da bar e ristorante siano liberati.
«Quella del Politeama – attacca Iantorno – è purtroppo una vicenda di affitto di beni pubblici o semipubblici gestita in modo anomalo, confuso e irregolare e senza vantaggi per la proprietà pubblica». Nel mirino dell’assessore, soprattutto, la questione dei parcheggi. «Da circa 6 anni, senza autorizzazione, la società ha realizzato nel cortile un parcheggio con 22 posti auto affittati ad altrettanti automobilisti incassando un canone mensile di circa 80-100 euro ciascuno – denuncia Iantorno – Ciò è avvenuto in modo abusivo, con un incasso annuo di oltre 22mila euro. In questo modo, di fatto, il gruppo ha goduto praticamente gratis dei locali adibiti a bar e ristorante».
Iantorno ha chiesto esplicitamente alla società di chiudere il parcheggio e di versare alla Politeama spa la somma incassata grazie agli spazi per la sosta non autorizzati. «Spero che Tolu, al quale mi sono rivolto – conclude Iantorno – si dia da fare per far accogliere dai suoi clienti queste richieste e per fare incassare alla società Politeama almeno una parte di tale somma, anche perché questa oscura vicenda è nata e si è in gran parte svolta proprio negli anni in cui egli era presidente della società Politeama».

Anna Campaniello

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