Iantorno contro Maroni: «Referendum inutile»

Roberto Maroni,

Un esposto alla Corte dei Conti lombarda. La proposta è dell’avvocato Marcello Iantorno, esponente del Pd comasco e assessore al Patrimonio nella giunta Lucini. Che parte all’attacco del referendum regionale per chiedere maggiore autonomia al Pirellone, fortemente voluto dal governatore Roberto Maroni e in calendario per il 22 ottobre.
«Ne abbiamo parlato alla recente assemblea provinciale del Pd, presente anche il segretario regionale del partito Alessandro Alfieri – dice Marcello Iantorno – Tutto il partito sostanzialmente è concorde nel considerare il referendum di Maroni e del suo collega veneto Luca Zaia una perdita di tempo e un enorme spreco di denaro pubblico. Il costo previsto è di 50 milioni di euro che la Regione Lombardia potrebbe impiegare assai più proficuamente per servizi di pubblica utilità di cui si avverte fortemente la necessità come scuole, strade, strutture sportive e ricreative».
Iantorno ha proposto l’insediamento di comitati territoriali sul Lario e anche a livello regionale per raccogliere un numero sufficiente di adesioni alla protesta, per arrivare poi a chiedere alla Corte dei Conti di Milano di indagare a fondo sul referendum voluto da Maroni. «Danno erariale», è l’ipotesi di accusa. «Per chiedere più poteri al governo centrale romano – conclude Iantorno – alla Regione Lombardia basterebbe una delibera di indirizzo, costerebbe solo un’ora di discussione e votazione in aula, senza ulteriori spese per i cittadini. Ricordo che il Tar toscano ha ravvisato un danno erariale a proposito di analoghi referendum consultivi comunali ritenuti privi di competenze specifiche».

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