Identificata la donna ripescata dal lago: è un medico di Seregno

Il dramma lungo viale Geno

(a.cam.) Il riconoscimento sarà fatto solo questa mattina, ma non ci sarebbero più dubbi sull’identità della donna ripescata in fin di vita dalle acque del lago nella notte tra sabato e domenica. Si tratterebbe di un medico di 58 anni di Seregno, nella provincia di Monza-Brianza, che si era allontanata da casa sabato pomeriggio e non aveva più dato notizie. In attesa dell’esito dell’autopsia, gli inquirenti seguono la pista del tragico gesto volontario.
Il corpo, che galleggiava a poca

distanza dalla riva lungo viale Geno, è stato notato da alcuni passanti. All’arrivo degli operatori del 118, la donna era ancora viva ma in condizioni disperate. È morta prima di arrivare all’ospedale Sant’Anna. Gli agenti della Questura di Como, intervenuti dopo il ritrovamento del corpo, sono partiti dalla fede nuziale per risalire all’identità della donna, priva di documenti. Hanno diramato a tutte le forze dell’ordine la sua descrizione, oltre al nome e alla data incisi sull’anello.
Ieri, dai carabinieri di Seregno è arrivata una telefonata che avrebbe risolto il mistero. Nella caserma brianzola, infatti, un uomo ha presentato la denuncia di scomparsa della moglie. I dati e la descrizione coinciderebbero con quanto segnalato dagli agenti lariani. Oggi, l’uomo arriverà all’ospedale Sant’Anna per effettuare il riconoscimento.
Il magistrato di turno in Procura a Como, Valentina Mondovì, ha disposto l’autopsia sul corpo della donna. In attesa dell’esito, gli inquirenti sembrano comunque convinti che la dottoressa si sia gettata volontariamente nel lago. Sul corpo non c’era alcun segno di violenza.

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