Ieri l’ultimo addio al maestro d’ascia Aldo Cadenazzi

Nautica in lutto

Ieri pomeriggio, nella chiesa parrocchiale di Lenno, il Lario ha dato l’ultimo addio ad Aldo Cadenazzi, figura di spicco nella storia della nautica comasca.
L’imprenditore, che si era specializzato nella costruzione di motoscafi da diporto ed era titolare del cantiere nautico che a Tremezzo porta il suo nome, si è spento lunedì all’età di 82 anni.
«Ha vissuto tutta la vita sulle rive del Lago di Como che tanto ha amato», ricorda la figlia Antonia, presidente dell’Associazione Rive

lariane.
Figlio e nipote dei Cadenazzi costruttori di lance a remi di legno, da loro ribattezzate “inglesine”, l’82enne è stato un “maestro d’ascia” di lungo corso che ha proseguito, con impegno e grande passione, l’attività avviata all’inizio del Novecento dal nonno Raimondo e portata poi avanti dal padre Giuseppe.
Aldo Cadenazzi aveva ampliato il raggio d’azione del cantiere di famiglia, affiancando alla produzione delle barche a remi quella dei motoscafi, sempre con scafo di legno. E proprio per apprendere tutti i segreti di queste ultime imbarcazioni aveva lavorato nel cantiere di Guido Abbate per poi rimettersi in proprio aprendo il suo cantiere nautico di Tremezzo.

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