Il 118 risponde ai vigili del fuoco: «Pronti all’incontro»

altIl caso degli scout dispersi
I sindacati avevano accusato le «gravi lacune che gravano sulla sicurezza dei cittadini»
(m.pv.) Da una parte un attacco diretto e pesante portato dal Coordinamento dei vigili del fuoco dell’Uilpa: «Gravi lacune gravano sulla sicurezza dei cittadini». Dall’altra, una replica da parte del 118 sintetizzata in poche righe: «Un incontro? Ben venga visto che si lavora sempre all’insegna della massima collaborazione».
Alla base del freddo braccio di ferro, l’operazione di soccorso che sabato ha portato al salvataggio di una sessantina di scout, 13 dei quali in gravi difficoltà dopo essersi persi sui sentieri del Monte Crocione, sopra Menaggio. Ma i vigili del fuoco lamentano di essere stati allertati solo due ore dopo il lancio dell’allarme, «causa il tardivo o mancato allertamento da parte del 118». Parole pesanti contenute in una richiesta di incontro inviata dal sindacato al prefetto di Como, Bruno Corda.

Nella missiva cui facciamo riferimento, firmata da Fabio Liardo e Carlo Cantaluppi (rispettivamente segretario e vice dell’Uilpa) i pompieri si lamentano, come detto, di essere stati avvisati in ritardo: «Questo è l’ennesimo di molti casi documentabili quasi a testimoniare le gravi lacune che gravano sulla sicurezza dei cittadini».

Un problema (quello della presunta carenza di coordinamento tra il corpo e il 118) che – spiegano – si verifica anche in altre province lombarde «ad eccezione di Sondrio, dove è stato trovato un protocollo d’intesa con l’intento di ristabilire il corretto rapporto tra le forze che operano per il soccorso e la sicurezza dei cittadini».
I rappresentanti sindacali dei vigili del fuoco non escludono nemmeno l’apertura di uno stato di agitazione «qualora non siano presi provvedimenti riguardo a tali carenze».
E ieri, in poche righe, è giunta la replica di Mario Landriscina, responsabile della Soreu dei Laghi (la Sala operativa regionale di emergenza urgenza di Como, Varese e Lecco).
«Ritengo di dover entrare nel merito di quanto evidenziato relativamente alla gestione dei soccorsi operata sabato sul Monte Crocione qualora il Prefetto o il Comando dei Vigili del Fuoco dovessero contattarci – ha detto Mario Landriscina – Restiamo a disposizione. Se questo confronto dovesse servire a migliorare le procedure operative allora ben venga visto che si lavora sempre all’insegna della massima collaborazione». Inevitabile, a questo punto, si attende la risposta della Prefettura.

Nella foto:
Una immagine dei soccorsi scattati sabato sui monti di Menaggio: 60 scout in difficoltà sono stati portati a valle

Articoli correlati