Il “ballo” della spazzatura davanti al Monumento ai Caduti

altOgni mattina furgoncini e camion svuotano quintali di rifiuti tra cattivi odori e intralci
Ci sono molte cose che rendono una città turistica “felice”. Ma ce ne sono altrettante che possono contribuire a renderla “triste” come ciò che accade tutte le mattine davanti al Monumento ai Caduti. Dalle 8.30 circa, infatti, appena hanno finito il giro della città, i camioncini bianchi addetti alla raccolta della spazzatura si ritrovano nello spiazzo antistante la costruzione di Sant’Elia, all’angolo tra viale Vittorio Veneto e viale Puecher, per convogliare tutti i rifiuti su un unico

mezzo.
Così, tutti in fila, i mezzi svuotano uno alla volta il proprio cassone gettando la spazzatura in quello del camion più grande. Un raduno necessario, sicuramente utile per un corretto smaltimento dei rifiuti, ma che avviene proprio in una delle zone più turistiche e frequentate di Como, causando qualche disagio. Le auto, per esempio, devono prendere la curva decisamente alla larga per poter passare. Altrimenti, bisogna rassegnarsi e stare in coda, finché l’operazione non è terminata, soprattutto se si capita proprio nel momento in cui ci sono due o tre camioncini in fila.
Meno problemi di “circolazione”, ma non minore fastidio devono subire i pedoni, costretti ad accelerare per evitare l’odore sgradevole proveniente dalla spazzatura.
Peraltro, è proprio l’aria acre che crea i disagi maggiori a chiunque passi o lavori nella zona delle operazioni. Infatti, nonostante i mezzi utilizzati siano ecologici, e a dispetto del fatto che, una volta terminato lo scarico della spazzatura, la strada venga immediatamente ripulita, è inevitabile che l’odore durante i trasbordi del pattume sia intenso.
Un disagio già segnalato da numerose persone residenti nelle vicinanze dello stadio Sinigaglia. Chi magari raggiunge l’ufficio in bicicletta o a piedi pensando di godersi un po’ di lago prima di sedersi dietro la scrivania; oppure i bambini che, accompagnati dai genitori, attraversano i giardini per andare a scuola.
Così come lo sgradevole olezzo non può non “colpire” l’olfatto dei molti “animi sportivi” che decidono di fare una bella corsa mattutina lungo la passeggiata di Villa Olmo, salvo poi, dopo avere goduto di un panorama unico e di un’aria pulita, trovarsi davanti i camion della spazzatura ed essere costretti a tapparsi il naso.
Perché anche questo fa parte della scelta poco felice del luogo: la vicinanza con il percorso pedonale di Villa Olmo, accesso preferito alla città da parte dei turisti, nonché importante biglietto da visita per gli stranieri amanti della vita all’aria aperta.
Senza contare poi che il raduno dei camioncini è inserito nel contesto già poco curato dei giardini a lago, alimentando la sensazione di incuria della zona. Infatti, nonostante siano stati recentemente installati nuovi cestini per la spazzatura più capienti rispetto a quelli precedenti, le aree verdi continuano a essere cosparse di bottiglie di vetro, sacchetti di plastica, vestiti e cartoni.
Nel triangolo Tempio Voltiano-Monumento ai Caduti-stadio, anche le buche del manto stradale non mancano, rendendo rischioso il passaggio di pedoni, bici e moto costrette a dribblare le voragini ogni due metri. In una città come Como, nota in tutto il mondo per il suo lago e per sua stessa natura “turistica”, presentare l’area pregiata intorno al Monumento ai Caduti tra camion della spazzatura e degrado non è un bel biglietto da visita.

Enrica Corselli

Nella foto:
Il notevole spiegamento di mezzi che ogni mattina si può osservare nella zona dello stadio Sinigaglia. Talvolta, anche la circolazione delle auto è rallentata (foto Fkd)

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