La tragica fine didon Robertocontinua a suscitare cordoglio, indignazione e ammirazione per quanto il povero prete faceva quotidianamente per le strade della città.
E anche ilBanco di Solidarietà di Comoha voluto esprimere il dolore per la sua scomparsa e al tempo stesso la gratitudine per quanto di buono realizzato negli anni. «Don Roberto incarnava perfettamente le parole di Papa Francesco: è necessario “sporcarsi” le mani e impegnarsi in prima persona con chi ha bisogno d’aiuto. Essendo questa anche l’esperienza quotidiana del Banco, in tante occasioni le nostre strade si sono incrociate», scrivono.
Un bisogno d’aiuto dunque a cui dare risposta con semplicità e amorevolezza «un bisogno d’aiuto che spesso coincide con un bisogno d’amicizia, di accettazione, di misericordia. Questo ci insegna don Roberto: guardare gli altri come segno della presenza di Dio, e per questo, volergli bene. Don Roberto, nella semplicità del suo cuore, lietamente a Dio ha dato tutto. E ci sprona ancora di più a far memoria delle ragioni dei nostri gesti di solidarietà e carità, memoria dell’origine della nostra esperienza cristiana», si conclude il ricordo.
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