Il Bolshoi è rinato con tessuti comaschi

Eccellenze lariane
Lo storico Teatro Bolshoi di Mosca, inaugurato nel 1856, è rinato anche grazie all’eccellenza manifatturiera lariana. La prestigiosa struttura dopo 6 anni di restauri costati 500 milioni di euro ha riaperto ieri con un gala cui hanno partecipato, applauditi dal primo ministro Vladimir Putin, star come i cantanti lirici Placido Domingo e Angela Gheorghiu e la ballerina classica Svetlana Zakarova. Oltre agli artisti, i Vip hanno ammirato anche il “vestito” del teatro, realizzato con tessuti

fabbricati dall’azienda veneziana Rubelli nella sede di Cucciago, da cui sono partiti per Mosca oltre 12mila metri tra damaschi, lampassi preziosi, broccatelli, velluti e tessuti tecnici.
Rubelli ha iniziato a lavorare sul progetto nel 2007: in una prima fase per i palchi, i parati e le tende, poi per le tre versioni dell’imponente sipario. Gli originali disegni tipici dell’iconografia sovietica – le spighe di grano, la falce e il martello, la stella a cinque punte e la scritta «Cccp» – Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche – sono stati sostituiti con l’aquila imperiale zarista bicipite, San Giorgio e il drago e la scritta «Russia» in cirillico.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Il sipario del prestigioso Teatro Bolshoi di Mosca, realizzato dall’azienda Rubelli

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