Il cantiere di viale Giulio Cesare dimentica via Morazzone

altL’assessore: «La proposta di Acus non garantisce livelli accettabili di sicurezza»
(m.d.) «La proposta presentata da Acus non garantisce livelli accettabili di sicurezza e per questo è stata respinta con ampie motivazioni dai tecnici». È secca la risposta dell’assessore alla Mobilità Daniela Gerosa alle critiche avanzate dal presidente dell’Associazione civica utenti della strada, Mario Lavatelli, e dal presidente di Confesercenti, Claudio Casartelli, a proposito dei lavori di riqualificazione di viale Giulio Cesare.
Tra le accuse, oltre al non aver preso in considerazione

il progetto elaborato da Acus, anche l’istituzione della zona a 30 chilometri all’ora, definita «una pura demagogia», l’eliminazione di alcuni posteggi, la mancata riduzione dell’aiuola centrale e l’assenza di interventi per risolvere una volta per tutte il problema della confluenza di via Morazzone. In questo punto, infatti, molti automobilisti compiono una manovra proibita, tanto frequente quanto pericolosa perché, invece di immettersi in viale Giulio Cesare seguendo il flusso dei veicoli, lo tagliano trasversalmente per oltrepassare le aiuole e proseguire nella direzione opposta. Nonostante ciò, però, l’innesto di via Morazzone non sarà interessato dal cantiere del Comune.
«Il progetto, che risale al 2011, prevede una riorganizzazione dell’incrocio di viale Giulio Cesare con via Leoni e interventi per limitare la velocità dei veicoli e migliorare la sicurezza dei pedoni – spiega Daniela Gerosa – I posti auto a servizio dei negozi non saranno ridotti ma ridistribuiti. Il provvedimento punta a migliorare la sicurezza dei pedoni e anche l’introduzione della Zona 30 risponde a questo obiettivo».

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