Il capoluogo e gli spettacoli estivi. Droulers: «Pochi eventi ma grandi»

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Il caso – Domani conferenza stampa dell’ex assessore Gaddi. Sono annunciate scintille
«Non disperdiamo il patrimonio esistente di rapporti internazionali»

(f.bar.) «Ci vogliono le idee e le persone in grado di realizzarle. I soldi poi si trovano». Jean-Marc Droulers ex amministratore di Villa d’Este e al vertice di Villa Erba dal 2011, interviene nel dibattito su Como città turistica. Una discussione tornata d’attualità dopo il recente successo dei Carmina Burana che ha mostrato, con chiarezza, le potenzialità del capoluogo. La città si è infatti come ridestata dal torpore facendo registrare un clamoroso trionfo. «Il letargo di Como è stato

lungo. In passato ci sono stati soltanto sprazzi di luce, come le mostre di Villa Olmo. Bisogna insistere su questa strada. Sviluppare idee e portarle avanti», dice Droulers. Nei giorni scorsi, l’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini, aveva sottolineato con decisione come la città fosse rinata già da alcuni mesi, con un calendario di appuntamenti ampio e selezionato. «Sinceramente più che concentrarsi sul pulviscolo sarebbe utile sviluppare eventi di grande richiamo. Magari in numero ridotto. Una frammentazione eccessiva finisce per ricadere su proposte troppo locali, non in grado di attirare i turisti».
Pochi ma buoni, verrebbe da dire. «È meglio guardare in alto. I soldi, anche tra i privati, si recuperano se si mira ad appuntamenti di prestigio. E creare un calendario troppo lungo abbassa la qualità dell’offerta», aggiunge Droulers. Inevitabile parlare anche della mostra su Sant’Elia, tuttora in cartellone a Villa Olmo. «Non giudico i risultati (i biglietti strappati finora sono circa 15mila, ndr) ma posso dire che purtroppo si stanno rovinando i buoni rapporti internazionali creati da Sergio Gaddi con i vari musei europei e con i collezionisti. Se tali conoscenze non si coltivano, alla fine si perde quanto di bello è stato creato», dice Droulers. Considerazioni che aprono il campo a un duro attacco che proprio Gaddi sferra al suo successore. «Siamo davanti a un caso conclamato e imbarazzante: l’assessore ha raso al suolo Villa Olmo. Per giovedì abbiamo organizzato una conferenza stampa in cui illustreremo il disastro della kermesse voluta da Cavadini – dice Gaddi – I numeri sono impietosi. L’assessore non si è neanche lontanamente avvicinato alle sue stesse previsioni di 50mila visitatori. Inoltre, l’estate 2013 somiglia sempre di più a una sagra paesana». Critiche anche sul cartellone degli eventi musicali e di quelli “minori”.
«È stata distrutta la manifestazione Es.Co. Non si sono coltivati rapporti con i privati per allestire e portare in città nomi degni di Como. In passato in riva al lago si sono potuti ammirare Enrico Ruggeri, Gianna Nannini, Anastacia, B.B. King, Fiorello, Edoardo Bennato e la Pfm. Forse dalla parti di Lissone (dove l’assessore dal 2005 è responsabile della direzione del Museo d’arte contemporanea, ndr) non sono artisti conosciuti».

Nella foto:
La mostra su Sant’Elia terminerà tra pochi giorni e per domani è fissata una conferenza stampa dell’ex assessore Sergio Gaddi e del gruppo Pdl in cui è facile prevedere un’alzata di scudi contro Luigi Cavadini (foto Fkd)

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