Il carattere del Como

altCalcio Prestazione grintosa dei lariani nel pari interno contro la Cremonese che, come ha specificato mister Colella, ha anche sancito il ritrovato feeling con i tifosi
«Una gara di livello superiore, sicuramente non da Prima Divisione. Una partita in cui sono emersi il carattere e la solidità del Como». Le parole del presidente Pietro Porro riassumono così la prestazione degli azzurri, che nell’anticipo di venerdì sera hanno pareggiato in casa per 3-3 con la Cremonese.
Una gara che non era iniziata bene per i lariani che nei minuti iniziali avevano subito la rete realizzata dal grigiorosso Brighenti. Poi il bomber lariano Lenoci, con una doppietta, aveva

portato avanti il Como. Al 45’ della prima frazione la Cremonese, che peraltro stava soffrendo non poco per gli attacchi dei padroni di casa, ha colto il 2-2 con Armellino.
Al 21’ della seconda parte la rete del momentaneo vantggio dei grigiorossi con Caracciolo. Pari azzurro definitivo del nuovo acquisto Antonio Palma al 25’.
«La squadra ha mostrato un bel carattere – spiega ancora il presidente Pietro Porro – anche perché, dopo essere andati sotto, non era facile pareggiare una partita che poteva sembrare compromessa. Invece siamo riusciti a raggiungere il 3-3 in quello che sicuramente è stato un bello sport per la Prima Divisione».
Un concetto, quello del carattere, che viene sottolineato anche da uno dei leader dello spogliatoio azzurro, il difensore Antonio Giosa: «Forse un paio di mesi fa questa partita l’avremmo persa – dice – Dopo aver subito la rete del 2-3 in casa forse non ce l’avremmo fatta a recuperare. Ma ora siamo cresciuti. C’è stata presenza mentale: stiamo diventando fastidiosi e questo mi piace».
«Abbiamo ben figurato e giocato alla pari contro una formazione che, non va dimenticato – aggiunge il giocatore azzurro – è stata costruita per conquistare la promozione diretta in serie B. Ma il nostro è un bel gruppo, di valore, con ragazzi splendidi: la sua forza è lo spogliatoio e lo abbiamo dimostrato sul campo».
Lo stesso Giosa sottolinea un altro fattore importante: «Siamo in vantaggio negli scontri diretti anche con la Cremonese, oltre che con altre formazioni. E in prospettiva playoff questo non dispiace».
«Abbiamo dimostrato di essere una squadra tosta, che non si abbatte mai – ha affermato il bomber Giuseppe Lenoci – Abbiamo avuto il merito di saper strappare il pareggio anche dopo essere andati sotto contro un avversario di alto livello. Vincere sarebbe stato il top, sarebbe stato bello superare in classifica la Cremonese, ma abbiamo giocato una bella partita ed è ciò che più conta. Dobbiamo andare avanti così».
Sul tema del carattere si sofferma anche l’allenatore Giovanni Colella: «Abbiamo sofferto, ma ne eravamo consapevoli. E questa è una formazione che ha il pregio di saper uscire dai momenti di sofferenza. Mi piace anche il fatto che si sia sentito il calore dei tifosi; c’è stato un cambiamento da parte loro e la nostra squadra lo ha sicuramente percepito».
Ora il campionato osserva una pausa, con gli azzurri che torneranno in campo il prossimo 23 febbraio contro la Pro Vercelli, una delle formazioni di vertice del girone A. «Una pausa che va benissimo – conclude mister Colella – perché mi consente di fare dei test di valutazione sulle condizioni di forma dei ragazzi, di rifinire la preparazione per la volata verso i playoff e soprattutto potrò recuperare al meglio alcuni giocatori che sono infortunati e fare integrare ulteriormente gli ultimi acquisti».

Massimo Moscardi

Nella foto:
A sinistra, il gol del 3-3 di Antonio Palma. Sopra, l’esultanza degli azzurri. Sotto, l’ammonizione del terzino lariano Fautario (Fkd)

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