Il caso. Biblioteca senza ascensore e con l’ingresso al buio

Ascensore Biblioteca

Dopo settimane di inattività, l’ascensore della biblioteca di Como in piazzetta Venosto Lucati è stato cambiato e collaudato e si è in attesa, come recita un cartello, «di autorizzazione alla messa in esecuzione». Mancherebbe insomma una firma per chiudere una pratica che però comporta un notevole disservizio. Chi deve salire al primo piano, dove ci sono schedari, computer e addetti al prestito nonché la sempre affollata sala lettura, deve infatti salire le scale, un montascale non è previsto e non è disponibile un ascensore alternativo.
Il caso è stato rimarcato dal consigliere di minoranza a Palazzo Cernezzi Bruno Magatti su Facebook: «Da giorni questo avviso respinge persone con disabilità motoria e anziani che vorrebbero poter salire al piano superiore per accedere allo sportello per la consultazione e il prestito ma anche alla sala di lettura. Il nuovo ascensore, installato e collaudato da tempo, è un’ulteriore prova della incolmabile distanza dai cittadini e dal mondo reale di chi, senza esserne in grado, ha chiesto e ottenuto l’incarico di prendersi cura delle cose di tutti». Ciliegina sulla torta, come denunciato dal “Corriere di Como” tempo fa, manca la luce all’esterno, all’ingresso dove all’imbrunire, specie nella stagione fredda, per molte persone anziane o con problemi di vista è facile inciampare nel piccolo gradino che porta alla porta girevole. La direzione della biblioteca ha sollecitato più volte l’installazione di una lampadina ma senza risultati.

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