Il caso. Sanzione dell’Ordine, nel mirino l’architetto “pro Libeskind”

Alla luce della divisione tra “pro” e “contro” l’archistar Usa Daniel Libeskind, l’anno scorso aveva già lanciato la proposta di uno “scisma” all’interno dell’Ordine degli Architetti, contrario non tanto all’opera dell’archistar sulla diga foranea di Como in quanto tale, ma alla sua collocazione.
E adesso Michele Bollini, allievo dell’École nationale supérieure d’architecture de Grenoble, rischia sanzioni disciplinari pesanti nel suo stesso ordine. Galeotto fu ancora una volta Facebook. Lo scorso anno si schierò apertamente a favore dell’archistar dando vita sul social network a un gruppo intitolato “Architetti liberi indipendenti e progressisti di Como”, il cui motto era «Gli architetti non sono una categoria corporativa né per numero né per cultura, sono liberi lavoratori intellettuali».
A quasi un anno di distanza adesso l’Ordine degli Architetti di Como lo porta sul banco degli imputati, convocandolo per una presunta violazione del codice deontologico. Al centro c’è sempre “The Life Electric”, il monumento a Volta firmato da Daniel Libeskind che l’associazione Amici di Como sta per installare in fondo alla diga foranea della città. Le esternazioni di Bollini a favore dell’opera e contro i suoi detrattori, dentro e fuori l’ordine, rischiano di costargli care. Infatti si è visto recapitare via raccomandata una lettera protocollata del suo stesso ordine professionale: il 19 maggio dovrà presentarsi per rispondere di presunte violazioni del codice deontologico, in riferimento proprio ad alcune espressioni utilizzate anche sui social network. Un’udienza alla quale, Bollini, potrà portare anche un avvocato. «Non ritengo di aver offeso la sensibilità di qualcuno – dice il progettista – Ho semplicemente espresso la mia opinione, positiva, sul progetto, utilizzando anche i social network. Se l’Ordine ha una posizione diversa, per me non è un problema». «Ritengo che mi si debbano delle scuse – precisa – In caso contrario, potrei anche valutare di uscire dall’Ordine degli Architetti. Per un professionista – conclude Michele Bollini – sarebbe grave non poter esprimere un’opinione».
L.M.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.