Il caso: sui battelli della Navigazione lariana biciclette soltanto «a discrezione del comandante»

Como, battello della Navigazione Fra' Cristoforo

Mobilità sostenibile. Ma non sempre. Non sui battelli della Navigazione, ad esempio, dove si sale con la bici soltanto «a discrezione del comandante».

Il caso, insolito e curioso, è stato sollevato l’altro giorno dall’ex assessore all’Urbanistica di Como, Lorenzo Spallino, ciclista appassionato e fautore da sempre dell’uso delle due ruote in città murata.

In un post pubblicato sul suo blog, Spallino ha raccontato come sia stato impossibile per lui e la moglie salire sul battello a Moltrasio portandosi appresso la bicicletta. Senza alcuna polemica, ma mettendo in evidenza alcune logiche contraddizioni, l’ex assessore ha spiegato che la decisione sull’imbarco del mezzo a pedali spetta al comandante della nave. Questi può decidere sulla base di tanti fattori, non ultimo ovviamente l’affollamento dell’imbarcazione.

E tuttavia, fa notare Spallino, sul lago Maggiore e sul Garda appositi cartelli distinguono «tra corse che non effettuano servizio biciclette, corse consigliate e corse con imbarco» delle due ruote. Anche sul «Lago d’Iseo le cose vanno meglio: le biciclette salgono infatti su tutte le corse, compatibilmente con la disponibilità di posti a bordo». Non sul Lario, dove decide unicamente il comandante della motonave. A discrezione.

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