Categories: Notizie locali

IL CASTELLO INCANTATO PURTROPPO NON ESISTE

di ANNA CAMPANIELLO

Le criticità dell’ospedaleNero. Bianco. Poi di nuovo nero. Salta rapidamente da un estremo all’altro il punto di vista sull’ospedale Sant’Anna presentato negli ultimi giorni dagli eventi di cronaca.Si passa dalle criticità più o meno gravi segnalate dagli stessi utenti – su tutte il caso citato oggi, gli ambulatori di Cardiologia troppo piccoli – a punte di eccellenza estrema, come il macchinario di ultimissima generazione per la diagnosi dei tumori presentato lunedì scorso.Un’oscillazione che potrebbeapparire strana, quasi inspiegabile.Vale la pena quindi ribadire ancora una volta qualche concetto basilare. Primo, la stampa non ha alcun giudizio negativo precostituito sul nuovo Sant’Anna.Lungi da noi l’idea di voler mostrare solo gli aspetti critici, le cose che ancora non vanno.Anzi, siamo i primi ad essere contenti di poter presentare ai cittadini comaschi gli importanti risultati raggiunti dalla “nostra” azienda ospedaliera.Di poter far sapere ai pazienti che, in caso di necessità, possono contare su una struttura d’eccellenza, moderna e all’avanguardia. E, soprattutto, su centinaia di professionisti di massimo livello che ogni giorno si mettono al servizio dei malati.Ciò premesso, saremmo miopi e ottusi se cercassimo di presentare un castello incantato che non esiste. Il Sant’Anna bis c’è. È una realtà dopo dieci anni di promesse, attese e parole. È un ospedale moderno che punta all’efficienza, dotato com’è degli strumenti tecnologici più avanzati. È in grado di rispondere alla quasi totalità del bisogno di salute dei comaschi e non solo. Inevitabilmente, però, non è “l’ospedale perfetto”, tra l’altro a due mesi dall’inaugurazione.I problemi esistono. Ed è tanto più inutile nasconderli quanto più sono sotto gli occhi di chiunque si trovi ad aver bisogno del Sant’Anna bis. Non a caso, lamentele, denunce e segnalazioni riportate in questi giorni dal nostro giornale arrivano direttamente dai pazienti.E, a onor del vero, anche da operatori che mettono l’anima nel lavoro e che proprio per questo sono i primi a denunciare quello che non va, sperando in un repentino cambiamento.Denunciare disagi e problemi vissuti sulla propria pelle è un diritto di ogni cittadino. Rendere noti questi disservizi è un dovere preciso di un organo di informazione al servizio dei lettori. Risolverli è il compito principale dei dirigenti incaricati di garantire il primo diritto di ogni persona, quello alla salute.

Redazione

Share
Published by
Redazione

Recent Posts

Parcheggio sotto casa, da oggi è vietato | Davanti al tuo cancello non puoi più metterla: lo stop è UFFICIALE

Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…

2 settimane ago

La chiamano la “città degli anziani” | Il record italiano è tutto suo: qui i giovani sono rari come quadrifogli

Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…

2 settimane ago

Google Maps, la nuova funzione ti svolta la vita | Ma funziona solo su questi telefoni: tutti gli altri si attaccano al tram

Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…

3 settimane ago

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto il necessario ce l’avevo in casa

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…

3 settimane ago

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti: scatta l’incentivo “Guida sicura”

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…

3 settimane ago

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…

3 settimane ago