Il Cda della Como Servizi Urbani chiamato in Procura

L’inchiesta sulle grandi mostre di Villa Olmo
Corre veloce la Procura di Como nell’indagine per abuso d’ufficio aperta per far luce attorno alle grandi mostre del Comune. Anche ieri sono proseguiti gli interrogatori nell’ufficio del pubblico ministero Massimo Astori, che ha chiesto ai consiglieri della Como Servizi Urbani (ovvero Ninni Binda e Walter Brisotto) di presentarsi nel palazzo di giustizia lariano. I due sono stati convocati come persone informate sui fatti in merito alla gestione delle esposizioni ospitate da Villa Olmo dal 2004
al 2011. Al centro dell’interesse del magistrato lariano ci sarebbero le modalità di assegnazione all’esterno degli incarichi di gestione degli eventi. Per questo le domande sarebbero girate attorno alla Vertex (ovvero alla società di Milano i cui vertici sono già stati convocati in procura) e ai criteri di assegnazione degli incarichi passando o meno dalle gare di appalto. Non sarebbero mancate domande inerenti alle attività svolte dalla sorella dell’assessore Sergio Gaddi.
L’indagine condotta dal pm Astori venne allo scoperto, lo ricordiamo, proprio grazie a una serie di perquisizioni compiute tutte nella stessa giornata a Palazzo Cernezzi, ma anche alla sede della Csu, nello studio della sorella dell’assessore, alla Vertex e anche alla Sicuritalia, agenzia che cura la sicurezza nell’ambito delle grandi mostre ospitate da Villa Olmo. Un blitz che nacque in seguito ad un esposto presentato in Procura dal consigliere del gruppo misto Pasquale Buono, lo scorso 8 febbraio. Perquisizioni, quelle scattate qualche giorno dopo l’esposto (il 21 marzo), che portarono ad un acceso scambio di battute tra l’assessore Gaddi e la Procura cittadina. Ricordiamo che il fascicolo è al momento aperto con l’ipotesi di reato che parla di presunti abusi d’ufficio continuati dal 2004 al 2011.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il pubblico all’interno della grande mostra su Magritte del 2006

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