Il Challenger Atp torna a sorridere al tennis italiano: successo di Salvatore Caruso

Tennis Como Caruso
Un italiano torna sul gradino più alto del podio al Challenger Atp “Città di Como”. Il merito va, a 12 anni dall’unica affermazione tricolore nell’evento lariano (Simone Bolelli nel 2006) a Salvatore Caruso, siciliano di Avola. Non c’era riuscito il suo conterraneo, il palermitano Marco Cecchinato nelle precedenti due edizioni (sempre sconfitto in finale), ce l’ha fatta lui riportando il tricolore sul pennone più alto del circolo di Villa Olmo nel match disputato nella serata di domenica.
Ad arrendersi in finale con il punteggio di 7-5 6-4 è stato il giovane e promettente cileno Christian Garin. Sconfortato al temine il sudamericano: “Congratulazioni a Salvatore per questa vittoria – ha detto il cileno – Ringrazio tutto il mio staff e anche tutto il pubblico che mi ha sostenuto”. Decisamente più loquace il vincitore Caruso: “E’ stata una settimana lunga e difficile per tanti motivi. Venivamo da New York e la pioggia non ci ha dato tregua soprattutto negli ultimi tre giorni. Siamo riusciti a finire comunque di domenica ed è stato un successo per come si erano messe le cose. Dico bravi a tutti voi dell’organizzazione perché è stata dura anche per voi. E grazie anche al pubblico calorosissimo, io ci ho messo come sempre un po’ del mio per complicare le cose… ma il brivido è il massimo. Sono contento e non mi aspettavo di vincere. In chiusura volevo ringraziare il mio coach Paolino, non riesco ad esprimere quanto bene gli voglio, poi grazie al mio staff, al mio preparatore atletico e alla mia famiglia che oggi sarà contenta per questa vittoria”.
Sotto la pioggia, non fitta ma presente anche solo per ricordare ciò che era stato negli ultimi due giorni, era scesa in campo nel pomeriggio la finale del tabellone di doppio tra i tedeschi Dustin Brown e Andre Begemann, e gli slovacchi Martin Klizan e Filip Polasek. Successo che è andato a Brown-Begemann (con il punteggio di 3-6, 6-4, 10-5) che hanno così alzato al cielo il trofeo “Bianchi Group”.

Articoli correlati

1 Commento

  • Nino Campisi , 3 Settembre 2018 @ 6:16

    Non solo la tua famiglia sarà contenta ma anche tutti gli avolesi orgogliosi di te.
    Avola: dopo il karate con Luigi Busà che ha conquistato i più alti podi internazionali, dopo Giampaolo Caruso e Paolo Tiralongo che hanno percorso a lungo le strade riservate al ciclismo professionistico, adesso è il momento del tennis.
    Grande Salvo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.