Il Chilometro della Conoscenza e il ponte sul nulla

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Il passaggio culturale-ambientale, progetto ambizioso che nessuno ha capito

Uno spazio fisico che, per il momento, è soprattutto un’idea e un percorso virtuale.
Il Chilometro della Conoscenza, la cui sigla, inventata dagli stessi promotori, è km_c – un omaggio, forse, alla formula einsteiniana della relatività – resta tuttora un oggetto non identificato. Una bella incompiuta. Che ha avuto già più volte l’onore di essere inaugurata. Cosa peraltro tipica alle nostre latitudini. Un taglio del nastro, infatti, non si nega a nessuno.
Sul sito Internet di Villa

del Grumello, appendice immobiliare di lusso della Camera di Commercio, la pagina del Chilometro della Conoscenza parla di «percorso culturale e assieme corridoio verde di grande pregio naturalistico e di unicità paesaggistica». Un km, appunto, che unisce il parco di Villa Olmo a quello di Villa Sucota ma che nelle intenzioni dei promotori dovrebbe estendersi da una parte fino a Villa Saporiti e dall’altra sino a Villa Erba. A oggi, il simbolo di questo passaggio culturale-ambientale è il ponte sulla via per Cernobbio.
Una striscia di cemento e ferro sbarrata e impraticabile. C’è. Ma non si può usare. Un ponte che per ora collega il nulla.

Nella foto:
Villa del Grumello, “sede” fisica del progetto del Chilometro della Conoscenza

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