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Il Collegio Gallio fucina musicale

Didattica – La prestigiosa struttura dei padri Somaschi vara un corso a indirizzo coreutico e musicale con l’Accademia Pasta

Como città della musica? Sembra proprio così. Un nuovo liceo musicale non può nascere per caso. Tanto più se, a lanciarsi in questa nuova avventura didattica, è lo storico Collegio Gallio di Como.«Non vorremmo – dice sorridendo padre Luigi Croserio, preside del liceo linguistico dell’istituto – che la città fosse sopraffatta da questa novità. Ma non è così singolare che il Gallio abbia deciso di aprire un liceo musicale e coreutico. Chi conosce la nostra storia sa che negli ultimi

anni ci siamo rinnovati molto, sia a livello di ristrutturazioni architettoniche sia a livello scolastico con l’inserimento del nido e dell’asilo. Molte cose sono cambiate e altre cambieranno. A iniziare dal nostro atteggiamento verso l’esterno, meno autoreferenziale rispetto al passato».La società è cambiata e il Gallio cerca di stare al passo con i tempi: «Certamente – prosegue padre Luigi – un tempo non avevamo bisogno di fare sforzi per attirare alunni nella nostra scuola. Oggi, però, troppe situazioni sono diverse: pluralità dell’offerta, ordinamento scolastico, famiglie. Così ci siamo messi in ascolto delle esigenze dei ragazzi cercando empatia con il territorio».Da qui è nata l’idea di un nuovo liceo: «Sì – afferma padre Croserio – abbiamo conosciuto qualche anno fa Roberta Di Febo, dell’Accademia Giuditta Pasta di Como, e abbiamo visto in lei il soggetto giusto, capace e autorevole con cui progettare una nuova realtà formativa. Verificato che non c’erano molte altre situazioni simili abbiamo studiato la fattibilità di un nuovo percorso dedicato alla musica e alla danza dialogando con le istituzioni».Un liceo che entra a far parte di un tessuto che in questo ambito vanta virtuose realtà: «Ci accompagna il convincimento – ricorda padre Croserio – che se davvero vogliamo il riscatto della città, nessuno può camminare da solo. Ci anima la voglia di sinergia e coordinamento con chi già opera con successo in questi ambiti. La progettualità deve essere condivisa con tutti; sono comasco e so quanto la nostra città abbia già sofferto per colpa di gruppi che si isolano. Guardiamo agli studenti cercando qualcosa da offrire loro senza la presunzione di essere migliori di altri. E in questo percorso consolideremo i rapporti con le altre scuole, con il Teatro Sociale e il Conservatorio “Verdi”. La musica deve unire, non ci sono altre strade, altrimenti formeremo solo disoccupati».Dal canto suo, Roberta Di Febo è molto contenta che le sia stata offerta questa opportunità: «Era nell’ordine delle cose che il Gallio tornasse alla sua tradizione. Già nel ’700, le accademie delle arti erano molto forti nel collegio e l’idea di poter fare rivivere certe situazioni è molto stimolante. Sarà bello rivedere tanti artisti per le scale del Gallio. Per la mia Accademia – aggiunge Di Febo – è di fondamentale importanza avere un nuovo riferimento didattico di questo tipo. Ma lo sarà anche per tutto il territorio; la serietà e i valori del Gallio permetteranno di superare ogni tipo di rivalità. E voglio sottolineare che siamo aperti al contributo di tutti».Idee chiare, subito ribadite da padre Croserio: «Sappiamo, perché abbiamo fatto indagini prima, che non pestiamo i piedi a nessuno. Como non ha bisogno di scuole ridondanti. I preti non possono cantare e ballare, ma non possono nemmeno improvvisare o gettarsi allo sbaraglio, così abbiamo scelto un partner di valore che porterà certezze anche a livello didattico».Insomma un piano di lavoro studiato a fondo, che resta da capire come verrà recepito dalla città, soprattutto in questo momento economico non semplice, in cui i genitori sono davvero preoccupati per il futuro dei loro figli. Sbagliare indirizzo è un lusso che nessuno si può permettere.«È proprio così – conferma Donato Arrighi, direttore dei servizi generali e amministrativi – Già alla fiera per l’orientamento dei giovani Young al centro espositivo Lariofiere di Erba, c’è stato molto interesse per noi e nel frattempo abbiamo già avuto qualche iscrizione. Il nostro liceo musicale e coreutico sarà dotato di moderne attrezzature: puntiamo alla didattica digitale e ai contatti con l’estero per corsi di perfezionamento. Il corso d’inglese avrà un’insegnante madre lingua, siamo un liceo a tutti gli effetti. E crediamo che il riscatto dei giovani possa passare anche attraverso la musica e la danza».Il prossimo 25 gennaio si terrà al Gallio il secondo “Open Day” di presentazione di tutto il collegio, mentre il 21 febbraio si svolgerà il test di ammissione per i due corsi del nuovo liceo. Ogni ulteriore informazione è reperibile sul sito Internet ufficiale dello storico istituto cittadino, www.collegiogallio.it.

Maurizio Pratelli

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