Il comasco Guarracino al festival della filosofia di Modena

Vincenzo Guarracino

Dedicato al tema “macchine”, il Festivalfilosofia 2020 è in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre. Prima edizione dopo la scomparsa di Remo Bodei, l’intero programma del festival costituisce un grato e commosso omaggio al suo pensiero e alle sue opere sul tema delle macchine. Sarà un festival dal vivo che tuttavia si terrà adottando tutti i protocolli e i dispositivi previsti dall’emergenza Covid-19, per garantire la massima sicurezza di pubblico e operatori. La partecipazione alle lezioni avverrà esclusivamente tramite prenotazione online a partire dal 18 agosto, un mese prima dell’inizio della manifestazione. L’accesso alla piattaforma di prenotazione sarà possibile dal sito del festival. Giunto alla ventesima edizione, il format del festival prevede come sempre lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 150 e tutti gratuiti. Piazze e cortili ospiteranno oltre 40 lezioni magistrali in cui grandi personalità del pensiero filosofico affronteranno le varie declinazioni del tema, per far emergere le sfide poste da innovazione tecnologica e intelligenza artificiale a varie sfere del pensiero e dell’azione, dal lavoro alla salute, dalla politica alla vita di relazione, discutendone le prospettive e le implicazioni sociali ed etiche. L’edizione 2020, mentre conferma lo stretto legame con i maggiori protagonisti del dibattito filosofico, presenta diciassette voci nuove. Tre quarti degli autori stranieri sono al loro debutto al festival. L’etimo della parola “macchine” rimanda alla mechane greca, frutto di un’intelligenza accorta e perspicace, come quella che portò alla grande astuzia o al grande inganno del cavallo di Troia. A condurre in un excursus etimologico, concettuale e visivo nel labirinto della tecnologia tra miti antichi e moderni, sarà la rapsodica fabulazione del poeta e critico comasco Vincenzo Guarracino in “Cum machinis…” con la conduzione di Carlo Alberto Sitta e Raffaella Terribile (Modena, Laboratorio di Poesia, produzione: Laboratorio di Poesia, venerdì 18 ore 15-18). Erano i Maestri Comacini a spostarsi “con le macchine” per eseguire la loro arte. Interrogato da Carlo Alberto Sitta e Raffaella Terribile, Vincenzo Guarracino si addentra in un percorso etimologico, concettuale e visivo nel labirinto della tecnologia tra antichi e moderni. Nel suo excursus toccherà: il piacere della guerra (Ares e Afrodite); colpire con la luce (Apollo); domare il mare (Argonauti) e l’aria (Pan); la velocità del pensiero (il carro delle Eliadi). A parlare saranno soprattutto le parole dei poeti e le forme degli artisti, in una rapsodica fabulazione intorno alle macchine del mito. Guarracino, poeta, critico letterario e d’arte, traduttore, è nato a Ceraso (SA) nel 1948 e vive a Como. È autore di raccolte di versi (Gli gnomi del verso, 1979, Dieci inverni, 1989, Grilli e spilli, 1998, Una visione elementare, 2005, Nel nome del Padre, 2008, Ballate di attese e di nulla, 2010), saggi (Guida alla lettura di Verga,1986, Guida alla lettura di Leopardi, 1987 e 1998, traduzioni (Lirici greci, 1991, dei Poeti latini, 1993, i Carmi di Catullo, 1986, Versi aurei di Pitagora, 1988, Canti Spirituali di Ildegarda di Bingen, 1996, Poema sulla Natura di Parmenide,2006, e Poeti Latini Cristiani dei primi secoli, 2017).

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.