Il comitato: «Adesso andiamo a parlare in tutti i quartieri»

alt Le prossime mosse

(f.bar.) La protesta esce dalle mura del centro storico. L’obiettivo è coinvolgere la città intera.
Non più dunque “solo” i commercianti e i residenti di piazza Roma e delle vie limitrofe. Questo perché, secondo gli organizzatori della contestazione, l’allargamento della Zona a Traffico Limitato (Ztl) e la soppressione di decine di parcheggi danneggiano l’intera città. L’intenzione è di arruolare – per le prossime iniziative del comitato “Como di Tutti” – il maggior numero di

persone.
Per fare ciò, Alessandro Rapinese (Adesso Como) andrà in tour.
«Nei prossimi giorni andrò nei quartieri per spiegare a chi non è informato che cosa sta accadendo. Per raccontare il disastro di questa giunta – dice Rapinese – Soprattutto chi abita in periferia, o comunque non in centro, risentirà maggiormente di questa situazione. Ovvero dell’eliminazione dei posti auto e della blindatura di aree come piazza Roma. E poi di piazza Volta. Chi da Sagnino, giusto per fare un esempio, dovrà venire in città, dove parcheggia? In Val Mulini? Non scherziamo. È questo il messaggio che vogliamo venga capito. E speriamo, naturalmente, nella loro partecipazione massiccia alle prossime iniziative».
A partire dal prossimo lunedì, quando verrà riproposta un’altra manifestazione in Comune.
L’obiettivo è di raddoppiare – se non andare oltre – le 400 presenze dell’ultima manifestazione.
Intanto domani si tiene una nuova riunione del comitato. Primo punto in discussione, l’azione legale. Già 30 commercianti hanno aderito. «Puntiamo a raccogliere il maggior numero possibile di adesioni per abbassare la quota pro capite da versare», conclude Rapinese. A Palazzo Cernezzi, tra i più agguerriti oppositori della Ztl, c’è il consigliere di Forza Italia, Sergio Gaddi.
«Da sempre sostengo come la vitalità debba essere la caratteristica fondamentale di una città turistica quale dovrebbe essere Como. La Ztl non crea vantaggi ma colpisce tutti, non solo i commercianti – dice Sergio Gaddi – Si preclude la fruizione della città. Inoltre, chiudere piazza Roma, dove non si è realizzata una pedonalizzazione ma un semplice parcheggio per residenti, è un vero controsenso».
Contraria anche la Lega Nord in consiglio comunale. «Non si può trascurare una simile partecipazione dei cittadini – ha detto Giampiero Ajani, consigliere del Carroccio – La Ztl va completamente ripensata. Così non ha senso. Bloccare aree vitali della città non potrà che arrecare danni sempre più grandi a Como».

Nella foto:
Il comizio di Alessandro Rapinese lunedì sera durante il corteo dei lumini

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