Il Como al lavoro, raduno con 17 giocatori. Vicenda fideiussione: «Siamo tranquilli»

Ieri a Orsenigo ha preso il via la stagione 2012-2013 della squadra azzurra
«Ma sono in 17». La prima discussione del Como 2012-2013 verte su questo fatidico numero. Che a qualcuno non piace, mentre mister Silvio Paolucci afferma che «va bene».
Perché al raduno degli azzurri di ieri a Orsenigo sono stati esattamente 17 i giocatori che si sono presentati agli ordini del nuovo staff tecnico.
Poche le conferme e molti nuovi arrivi nelle ultime ore del mercato, alla immediata vigilia del ritrovo. Ogni atleta ha un suo contratto differente: c’è chi è in prestito, chi in comproprietà
 e chi di fatto è del club lariano. «Abbiamo fatto in modo di patrimonializzare a nostro favore il contratto di ogni elemento», ha specificato il responsabile dell’area tecnica Giovanni Dolci. E ovviamente c’è anche chi è in prova e verrà valutato in questi giorni. Il gruppo, comunque, è quello che affronterà le amichevoli contro il Tottenham (21 luglio) e l’Inter (24) allo stadio Sinigaglia. Poi ci sarà la partenza per il ritiro in Alto Adige.
Un raduno, quello di ieri, senza troppi squilli di tromba, in cui si è parlato soltanto di sport anche se Daniele Brunati, portavoce della nuova proprietà, a margine dell’evento ha sottolineato: «Sul fronte della fideiussione per l’iscrizione al prossimo campionato siamo tranquilli. Attendiamo che l’avvocato Grassani prepari e presenti il ricorso entro il giorno 16; ma siamo fiduciosi e stiamo lavorando per costruire qualcosa di importante ed è su questo che vorremmo si soffermasse l’attenzione di tutti».
Veniamo dunque alla squadra, che ha un solo over 30, il confermato Andrea Ardito (classe 1977) e una lunga serie di giovani. Quelli confermati sono i difensori Cesare Ambrosini (1990), Francesco Bellitta (1993), Matteo Bruzzone (1994, arriva dalla Berretti), Alex Mazzoca (1993, pure dalla Berretti), Simone Fautario (1987), il centrocampista Emanuele Bardelloni (1990) e il portiere Dan Twardzik (1991).
Veniamo ai nuovi, divisi per reparto. A Orsenigo c’erano i difensori Alex Benvenga, Paolo Marchi (entrambi 1991, dal Varese), Agonit Sallaj (1992, dal Neuchatel, nazionale albanese), Marco Schiavino (1993, dal Crotone), i centrocampisti Nicola Del Pivo (1992, dal Parma), Alessandro Scialpi (1992, dal Varese), Enrico Veracchi (1990, dal Cagliari), gli attaccanti Alfredo Donnarumma (1990, dal Catania), Matheus Gotler (1992, brasiliano dall’Inter Porto Alegre).
Si aggregherà oggi al gruppo il portiere Alessandro Micai, del 1993, arrivato sul Lario grazie alla collaborazione instaurata con la società siciliana dai dirigenti lariani.
Tutto confermato – rispetto a quanto emerso in questi giorni – lo staff tecnico, con il direttore sportivo Mauro Gibellini, il responsabile dell’area tecnica Giovanni Dolci, mister Silvio Paolucci, il vice Stefano Dalla Costa, il preparatore atletico Giovanni “Gigi” Asnaghi. Giovanni Colella allenerà la Berretti, mentre l’unica novità riguarda Fabrizio Paese, che sarà il preparatore dei portieri. Antonello Sartorel, che in un primo tempo era stato designato a questo incarico, lavorerà nel vivaio.
«È uno staff di gente che ha esperienza – ha detto Dolci – di persone che si mettono a disposizione per il bene del Como».
Per il resto il primo giorno degli azzurri è filato via liscio. Ieri, appunto, è stato il raduno di presentazioni, in cui Mauro Gibellini ha illustrato a tutti quello che chiede la società. Questa mattina (presto, per evitare la calura), prenderanno il via gli allenamenti.
Lo stesso Gibellini, dopo aver parlato ai giocatori, ha aperto le porte alla stampa e ha fatto il punto della situazione. Ha fatto sapere che oggi arriveranno in prova due giocatori dal Belgio e che comunque in questi giorni sarà una situazione che capiterà spesso «Ma entro dieci giorni la squadra sarà al completo», ha tenuto a sottolineare il nuovo direttore sportivo.
Il dirigente ha poi sottolineato: «A parte Ardito, la rosa sarà costituita interamente da giovani, perché crediamo che questa sia la via giusta». Anche se poi ha voluto specificare: «Per me non esistono giovani o vecchi, ma giocatori bravi o giocatori scarsi». «E noi vogliamo portare a casa quelli bravi», ha aggiunto Dolci.
Più defilato l’allenatore Silvio Paolucci, che si è confermato di poche parole e che ha dato l’impressione di essere soprattutto un “operativo”. La cosa che più gli interessa, insomma, è organizzare subito il lavoro e procedere nell’organizzazione della nuova stagione. Nulla di nuovo, insomma, visto che lo ha sempre detto: «Non penso ai proclami, ma ai risultati».
Daniele Brunati, unico dirigente azzurro presente a Orsenigo, ha poi portato una delle 2mila bandiere che presto saranno messe in vendita al prezzo di 10 euro l’una.
Una iniziativa benefica che punta a raccogliere fondi per aiutare un progetto sportivo nelle zone terremotate dell’Emilia- Romagna. Nei prossimi giorni sono previsti la presentazione e l’inizio della vendita in città.

Massimo Moscardi

Nella foto:
I  giocatori, sopra il portavoce Daniele Brunati e mister Silvio Paolucci con la bandiera che sarà messa in vendita, con ricavato devoluto in beneficenza

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