Il Como prenota lo stadio di Novara, solo se il Sinigaglia non sarà pronto

Dennis Wise

Un doppio annuncio in giornata che ha fatto inizialmente tremare i polsi a tutti i tifosi azzurri.
Il Como 1907 ha chiesto formalmente di giocare le gare interne del campionato di serie B allo stadio Silvio Piola di Novara. Dopo poche ore il secondo comunicato: la società si è aggiudicata il centro sportivo di Mozzate.
Da una parte un allontanamento dal capoluogo e dall’altra un mettere le radici sul territorio per il futuro con una struttura di proprietà? Proprio così, ma in realtà anche la vicenda Novara è soltanto una precauzione per non trovarsi senza campo all’inizio del campionato.
Al Sinigaglia sono ormai concluse le opere per il manto erboso, ma il cantiere per rispettare tutti i canoni di sicurezza e soprattutto arrivare alla capienza minima necessaria per la serie B (5.500 spettatori), con posti numerati, seggiolini e realizzazione di un quarto settore, non è ancora partito.
«Quello del Como è stato un atto dovuto, ma stiamo lavorando intensamente affinché tutto abbia inizio nei tempi e luoghi migliori – commenta il sindaco di Como, Mario Landriscina – Anche lunedì c’è stato un incontro. La pratica per i lavori attende il parere della Sovrintendenza, ma siamo a buon punto. Il clima di collaborazione è davvero sereno e mi sento di escludere degli imprevisti» conclude il primo cittadino.
Per Novara intanto è già arrivato il nulla-osta concesso dal prefetto della città piemontese. I gaudenziani hanno disputato la serie B l’ultima volta nel 2018 al Piola. La capienza supera i 17mila posti e proprio il Como vi disputò una serie di incontri nel 2015, ultima stagione in serie cadetta, per consentire i lavoro al Sinigaglia.
«La richiesta è stata avanzata per adempiere alla scadenza dei criteri infrastrutturali della Figc e il Como 1907 sta lavorando con l’obiettivo di disputare tutte le gare di campionato della prossima stagione allo stadio Giuseppe Sinigaglia» ribadisce la società azzurra, che poi ringrazia formalmente il Novara Calcio, presidente Maurizio Rullo e segretario Loris Bolzoni, il Comune di Novara, il sindaco Alessandro Canelli, il prefetto Pasquale Gioffré, il questore Giovanna Lavezzaro e quindi il Comune di Como, il sindaco Landriscina, il prefetto di Como Andrea Polichetti ed il questore Giuseppe De Angelis «per la disponibilità e la collaborazione».
L’altra mossa azzurra riguarda l’investimento sul centro sportivo di Mozzate «che rappresenta un ulteriore e significativo passo nella direzione della crescita e della strutturazione del Club nel calcio italiano». La struttura di via Libertà si estende su un’area di circa 35mila metri quadrati ed è attualmente composta da due campi da calcio, una pista d’atletica, una palestra, spogliatoi, un bar ristorante e altri locali che saranno adibiti a uffici. Sono necessari lavori di rinnovamento dei campi. Il Como 1907 prevede così di portarvi il centro di allenamento di prima squadra e giovanili e la sede operativa dalla stagione 2022/23.
«Siamo veramente felici ed orgogliosi – ha dichiarato Dennis Wise, ceo del Como 1907, nella foto – Quello che è successo oggi è molto importante per il Club e dimostra ancora di più il nostro impegno verso il Como oltre che la volontà di costruire una società di livello. Essere proprietari di un centro sportivo rappresenta il punto di partenza per costruire un club solido, con una visione a lungo termine e una progettualità di ampio respiro» conclude.

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