Il Como resta a casa

Calcio – La Lega Pro ha deciso di rinviare la gara degli azzurri a causa del maltempo. Saltati altri due match. La partita di Ferrara dovrebbe essere recuperata il 29 febbraio
Meglio lasciar perdere e rinviare tutto: oggi allo stadio Mazza di Ferrara non ci sarà nessuna partita. Le copiose nevicate che stanno cadendo in queste ore hanno spinto alla decisione, ufficializzata dalla Questura, di rinviare il match odierno tra Spal e Como, che doveva andare in scena alle 14.30.
Al di là delle condizioni dell’impianto – il terreno di gioco era coperto dai teloni ed era stata arruolata una task-force di spalatori – si è anche preferito far evitare spostamenti a squadre
, addetti ai lavori e tifosi, sia locali che lariani. La Spal, sul sito Internet, fa sapere che il match sarà disputato mercoledì 29 febbraio. A tutti i livelli quella odierna è una giornata non facile sul fronte del meteo, anche per le partite di Lega Pro del girone A, quello in cui militano gli azzurri, visto che sono saltati anche altri incontri, ovvero le gare tra Foligno e Pavia e tra Reggiana e Sorrento.
La prende con filosofia l’allenatore degli azzurri Giuseppe Manari. «Non possiamo che accettare questa decisione, presa in un contesto di difficoltà che si sta vivendo in buona parte del nostro Paese – afferma il mister – Dal canto mio cosa posso dire? Ne prendiamo atto e ora abbiamo più tempo per lavorare sul campo e preparare le prossime gare».
In Prima Divisione tra sette giorni è stato previsto un turno di riposo, quindi la prima sfida dei lariani è quella tra due settimane con il Pisa.
E proprio perché c’è molto tempo a disposizione, la società ha organizzato un ritiro in Liguria, con la speranza che il tempo sia clemente. Questa mattina, dunque, è previsto un allenamento che in qualche modo sostituisce la mancata disputa della gara a Ferrara. Poi martedì, dopo un’altra breve seduta, ci sarà il trasferimento a Rapallo, dove si lavorerà su terreni sintetici. Venerdì 17, dopo una amichevole con una formazione locale, il Como rientrerà a casa.
Sempre la settimana prossima, si dovrebbe conoscere il nome del nuovo allenatore della squadra azzurra, che lavorerà al fianco di Giuseppe Manari. Come è noto, l’attuale mister sta guidando il gruppo con una deroga – consentita – dopo l’esonero di Ramella. Ma ora, per regolamento, alla guida del Como ci vuole un tecnico che abbia il patentino per la Prima Divisione. La società, come ha detto il presidente Amilcare Rivetti qualche giorno fa, non ha intenzione di fare grandi cambiamenti sul fronte tecnico. L’ipotesi più accreditata, dunque, è che arrivi un allenatore compatibile con lo stesso Manari e il metodo di lavoro. Di fatto sarebbe la riproposizione di quanto è successo lo scorso anno, con la coppia Carlo Garavaglia-Oscar Brevi: un fatto – è bene sottolinearlo – finito nel mirino del settore tecnico della Federazione, tanto che non mancarono sanzioni per la società, l’allora presidente Antonio Di Bari e lo staff tecnico. La settimana che si apre domani sarà peraltro di grande importanza anche sul fronte dirigenziale. Il numero uno Amilcare Rivetti ha infatti convocato l’assemblea dei soci, con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio e l’aumento di capitale. Una assemblea a cui Antonio Di Bari, ora azionista di minoranza, ha comunicato che non parteciperà. Quest’ultimo nei giorni scorsi ha fatto sapere che è contento che Rivetti abbia raggiunto l’accordo per l’ingresso degli imprenditori lariani nel club, che cederà le sue azioni al prezzo simbolico di un euro, ma che rivuole i 450mila euro che ha messo, dopo un accordo con Savino Tesoro, che aveva anticipato la cifra la scorsa estate per garantire l’iscrizione della squadra alla Prima Divisione.
Una richiesta che, a dire il vero, è stata accolta con freddezza dallo stesso presidente e dai suoi consulenti che fanno sapere: «Si tratta di una questione personale tra Di Bari e Tesoro, piuttosto che di una vicenda che riguarda il Calcio Como. E poi la fideiussione è una garanzia e se tutto va bene sarà restituita a settembre. Quindi l’ex presidente deve sperare che entrino i nuovi soci, gli imprenditori lariani che hanno già raggiunto l’accordo con Rivetti, che garantiranno una sana gestione e quindi la resa di questi 450mila euro allo stesso Di Bari».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Due momenti della partita d’andata tra Como e Spal allo stadio Sinigaglia. Un incontro vinto dalla formazione estense con il punteggio di 0-2

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