Il Comune al governo: «Dateci la Casa del Fascio»

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Passo ufficiale per la trasformazione dell’edificio in un Museo del Razionalismo

Trasloco in vista per la guardia di finanza? Sembrerebbe proprio di sì dopo che, proprio ieri sera, l’ex Casa del Fascio, prestigiosa sede del comando provinciale delle fiamme gialle, è stata richiesta ufficialmente al ministero di via Nazionale dal Comune di Como.
Chiaro l’intento: lo storico edificio dovrà essere sgomberato quanto prima per tornare nelle mani dei cittadini. E, ovviamente, dei

turisti.
Il primo passo di questa trasformazione dovrebbe consistere nella creazione, all’interno dello stabile, di un centro permanente di studi e di documentazione del Razionalismo Italiano.
Dunque, se così fosse, le fiamme gialle, entro breve, potrebbero essere costrette a mettersi a caccia di una nuova sistemazione. Da Palazzo Cernezzi è partita nei giorni scorsi – anche se la notizia è stata confermata soltanto ieri in serata con un comunicato – una missiva ufficiale con destinatari il presidente del Consiglio, Enrico Letta, il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, e il titolare dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Una lettera scritta per cercare di ottenere il via libera e riappropriarsi così di Palazzo Terragni. L’atto formale, che segue i contatti politici in corso con la presidenza del Consiglio, è proprio stato l’invio di una lettera a tutti i soggetti interessati.
In calce a questa missiva le firme del sindaco di Como, Mario Lucini, e dall’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini.
Dopo anni di discussioni infruttuose, durante i quali ci fu anche chi propose di insediare proprio a Palazzo Terragni l’ufficio del sindaco, l’amministrazione sta adesso tentando di ridare ai comaschi l’edificio di piazza del Popolo, magnifico esempio di Razionalismo, inserendolo a pieno titolo nel patrimonio culturale della città e facendone un centro di sviluppo per rendere il capoluogo comasco sempre più turistico e in grado di richiamare visitatori da ogni parte del mondo.
Com’è noto, infatti, il capolavoro del Razionalismo da sempre attrae l’interesse dei turisti provenienti da ogni dove. L’idea che sta alla base della richiesta è di valorizzare il monumento, aprendolo definitivamente al pubblico e, in prospettiva, trasformarlo in un centro di studi, ricerche e documentazione del Razionalismo Italiano e Internazionale. «Fortunatamente – ha detto ieri l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini – fino a oggi il palazzo è stato gestito dalla guardia di finanza che ha provveduto a mantenerlo in ottimo stato di conservazione, riuscendo anche a contemperare alcune aperture al pubblico con la sua attività istituzionale». E dopo i sentiti ringraziamenti ecco le prime linee del piano.
«Un domani vorremmo che questo palazzo-simbolo potesse essere totalmente dedicato al Razionalismo, a testimonianza del ruolo culturale primario giocato dalla città di Como», aggiunge l’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini. Tra le idee probabili, come accennato più volte anche in passato, l’inserimento della Casa del Fascio negli itinerari turistici della città con un’offerta in più per i visitatori, rappresentata proprio dalla possibilità di godere l’edificio razionalista di piazza del Popolo in assoluta libertà. Alla stregua di un vero e proprio museo. Lontano anni luce dalla condizione attuale di caserma.

F.Bar.

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