Il Comune al governo: «Dateci la Casa del Fascio»

L’ex Casa del Fascio, prestigiosa sede del comando provinciale delle fiamme gialle, è stata richiesta ufficialmente al governo dal Comune di Como. Chiaro l’intento: lo storico edificio dovrà essere sgomberato quanto prima per tornare nelle mani dei cittadini. E, ovviamente, dei turisti.
Il primo passo di questa trasformazione dovrebbe consistere nella creazione, all’interno dello stabile, di un centro permanente di studi e di documentazione del Razionalismo Italiano.

Dunque, se così fosse, le fiamme gialle, entro breve, potrebbero essere costrette a mettersi in caccia di una nuova sistemazione. Da Palazzo Cernezzi è partita nei giorni scorsi – anche se la notizia è stata confermata soltanto venerdì in serata con un comunicato – una missiva ufficiale con destinatari il presidente del Consiglio, Enrico Letta, il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray e il titolare dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Una lettera scritta per cercare di ottenere il via libera e riappropriarsi così di Palazzo Terragni. L’atto formale, che segue i contatti politici in corso con la presidenza del Consiglio, è proprio stato l’invio di una lettera a tutti i soggetti interessati. 
In calce a questa missiva le firme del sindaco di Como, Mario Lucini e dall’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini.

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