Il Comune mette in guardia dai finti funzionari. E nei bar è allarme per “la banda del resto”

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Tentativi di truffa

Si moltiplicano le segnalazioni di tentativi (più o meno maldestri) di truffa in città. Nel primo caso, ieri, è stato lo stesso Comune di Como a inviare i cittadini a una maggiore attenzione contro possibili raggiri.
«Alcune persone anziane – si legge in una nota ufficiale diffusa dall’amministrazione – hanno contattato in questi giorni l’ufficio Relazioni con il pubblico segnalando che alcuni dipendenti del Comune si sarebbero presentati direttamente in casa per la consegna di documenti

e/o pannoloni». «Si tratta evidentemente di truffe – ammoniscono dal Comune – e proprio per questo l’invito della polizia locale è di prestare la massima attenzione, non aprire mai la porta e segnalare subito alle forze dell’ordine gli episodi sospetti».
Peraltro, sempre ieri alcuni baristi del centro hanno segnalato altri tentativi di raggiri. Di un paio è stato testimone diretto il consigliere comunale e barista, Enrico Cenetiempo.
«A distanza di pochi minuti l’uno dall’altro – ha raccontato ieri Cenetiempo – sono entrati nel locale due uomini. Il primo, dopo aver acquistato un pacchetto di sigarette, ha pagato con una banconota da 50 euro. Subito dopo è andato in bagno, salvo poi, prima di uscire dal locale chiedere indietro la banconota e pretendere di pagare con le monete. Noi abbiamo rifiutato, nonostante le forti insistenze dell’uomo».
Pochi istanti dopo, un altro uomo ha tentato la stessa cosa, questa volta con una banconota da 100 euro. «Qualcosa non ci quadrava – racconta ancora Cenetiempo – tanto che abbiamo poi seguito entrambi i personaggi, che, pur facendo finta di non conoscersi al bar, si sono incontrati in una via vicina ed erano chiaramente in confidenza».
Cosa volessero effettivamente combinare i due, in fin dei conti, non è chiaro, ma una segnalazione identica è bastata per far scattare l’allarme. «Un collega di un bar in via Diaz – conclude Cenetiempo – ci ha infatti raccontato di aver vissuto una identica situazione poche ore prima. Ed è chiaro che quando certe strane insistenze, apparentemente senza alcuna ragione all’origine, si ripetono, viene comunque da pensare male».
Come nel caso dei finti funzionari del Comune, nessuna truffa si è dunque concretizzata, ma i sospetti sulle cattive intenzioni alla base degli episodi resta forte.

Nella foto:
Il Comune segnala che nessun funzionario consegna documenti o pannolini a domicilio

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