Il Comune vara le alienazioni. All’asta anche l’ex Baden Powell

Como ex Baden Powell via Tommaso Grossi

Complessi edilizi in cerca d’autore (e di futuro) per fare cassa e in tal modo tentare di migliorare i servizi alla cittadinanza.
Il Comune di Como ha bisogno di soldi da investire nella messa in sicurezza di scuole, impianti sportivi, giardini e cimiteri e pertanto ha deciso di mettere all’asta nuovi immobili. Uno in particolare rischiava di diventare la ennesima “Ticosa” di Como, dopo anni di incuria.
In Commissione consiliare IV a Palazzo Cernezzi l’assessore al Patrimonio Francesco Pettignano ha presentato ieri il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari” dell’anno 2019 e del triennio fino al 2021.
Diversi i nuovi immobili comunali messi all’asta dal Comune di Como. Tra questi anche un immobile di pregio, l’ex orfanotrofio di via Grossi, già scuola Baden Powell, per la verità già all’interno del piano alienazioni della precedente giunta, che però non aveva portato ad alcun risultato e a nessuna manifestazione di interesse immobiliare concreta.
All’inizio del decennio si pensava di farne un collegio universitario a Como. Un progetto voluto fortemente da Univercomo che mirava a trasformare la ex scuola Baden Powell in una struttura da dedicare agli studenti in trasferta. Uno spazio per i fuorisede di Insubria, Politecnico, Accademia Galli e Conservatorio. Ma senza gli opportuni finanziamenti non si arrivò a nulla.
E così l’assessore al Patrimonio Pettignano è tornato a inserire nel piano alienazioni l’ex orfanotrofio di via Grossi, enorme quadrilatero di cemento nel cuore di Como dove il tempo sembra essersi fermato nel momento preciso in cui venne eseguito l’ultimo sgombero. Era il mese di ottobre del 2011 quando le forze dell’ordine irruppero nella Baden Powell, trovando numerosi disperati e senzatetto che vi avevano fissato la loro triste dimora. Da allora, tutto sembra essersi cristallizzato tra spazi abbandonati, locali pubblici ancora in attività e una desolante sensazione complessiva di abbandono.
«Abbiamo deciso di inserire un immobile di pregio come l’ex Baden Powell – ha detto ieri Francesco Pettignano – perché le casse devono essere rimpinguate, oltretutto questo genere di immobili ha bisogno di interventi strutturali molto pesanti che il Comune non riesce a garantire».
«Ho inserito nel piano alienazioni – ha detto Pettignano – anche una porzione di immobile di Camnago Volta pari a 370mila euro, un negozio di via Cesare Cantù per 850mila euro e un compendio mobiliare in via Virgilio che consta di un ristorante, un appartamento e un magazzino».

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