Il Conservatorio spopola in Estremo Oriente

altVoci con gli occhi a mandorla
Boom di iscrizioni con gli occhi a mandorla per i corsi di canto del Conservatorio di Como. L’alta formazione musicale lariana spopola insomma in Estremo Oriente con la lirica. Anche così il “Giuseppe Verdi” scoppia di salute. Letteralmente. Ieri sono iniziate con la prova di lingua italiana le selezioni dei candidati alle classi di canto che sono in tutto tre. E il quartiere di via Cadorna si è trasformato in una Chinatown.
«Le nostre tre classi di canto possono offrire in tutto 40

posti, per i nuovi arrivati sono poco più di sei i posti disponibili nel prossimo anno accademico – dice il direttore del Conservatorio, Raffaele Foti – E in tutto quest’anno sono arrivate 180 richieste, la maggioranza delle quali da cantanti provenienti dall’Estremo Oriente».
Cina e Corea si distribuiscono pariteticamente le proporzioni di questa agguerrita platea di candidati. Storicamente le ammissioni alle classi di canto erano 20/30, l’anno scorso sono state una settantina. «E sappiamo che sarà sempre di più in futuro, il fenomeno è in crescita», dice Foti, che tra qualche giorno concluderà il mandato di direttore del “Verdi”.
«Raccogliamo i frutti di una intensa semina – prosegue – Abbiamo lavorato molto sulla promozione della nostra didattica legata al canto lirico, con laboratori e collaborazioni con la stagione del Teatro Sociale di piazza Verdi. Visto il boom di richieste, adesso, a livello non solo lariano ma ministeriale, si imporrà una riflessione su questo tema».
Alcuni dei candidati hanno scelto espressamente Como, altri hanno optato per il Lario giocandosi anche le carte dei Conservatori di Milano e Parma. Il Conservatorio di Como ha oggi circa 570 allievi di cui 70 provenienti dall’Estremo Oriente (la maggioranza sono i cantanti ma ci sono iscritti anche alle classi di violino).
E chi sarà escluso? «Per loro sarà un dramma – ammette Foti – Noi ce la mettiamo tutta, il ministero ci ha supportati quando l’anno scorso abbiamo aggiunto la terza cattedra di canto. Gli esclusi potranno tentare l’iscrizione in altri Conservatori compatibili con la nostra offerta formativa. Ma allo stato attuale non ce ne possiamo fare carico. Di fatto, dovremmo ricordarci che nel mondo c’è la Ferrari a tenere alta la bandiera del made in Italy, ma c’è anche il melodramma che ci rappresenta. Ed ecco i risultati».

Nella foto:
Studenti cinesi ieri pomeriggio davanti al Conservatorio “Verdi” di Como (Fkd)

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