Il consigliere Favara (Pd) vara la lista di proscrizione per tre dirigenti comunali

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«Via i titolari dei settori Mobilità, Cultura e Legale»

Un attacco spietato. È quello portato dal consigliere del Pd a Palazzo Cernezzi, Gioacchino Favara nei confronti di 3 dirigenti dell’amministrazione. E, segnatamente, del dirigente del settore Mobilità, Pierantonio Lorini, del collega della Cultura, Maurizio Ghioldi, e della titolare dell’Ufficio legale, Maria Antonietta Marciano. Tre bersagli grossi, insomma, per i quali il consigliere democratico chiede a gran voce un addio anticipato dai posti chiave del Comune.
Ma perché un esponente

della maggioranza arriva a invocare un simile provvedimento? Lo spiega, ovviamente, il diretto interessato.
«Le richieste specifiche – afferma Favara – si inseriscono in un discorso generale. Personalmente, credo che a Palazzo Cernezzi siano in servizio troppi dirigenti. Il che, oltre che una questione numerica, diventa anche un fardello economico importante. Soprattutto in un momento così difficile per le finanze pubbliche».
Prima di arrivare ai nomi, Favara indica i settori dove sarebbe opportuno intervenire. «Quelli che funzionano meno – afferma il consigliere comunale del Pd – sono i settori del turismo e della cultura, quello della viabilità e quello degli affari legali. E i motivi sono diversi». Legati, sempre a detta dell’esponente del Pd, alle specifiche figure che dirigono i settori in questione.
«Da un lato, per esempio, Pierantonio Lorini, è addirittura prevaricante sull’assessore Daniela Gerosa sui temi della viabilità e della sosta. Lo dimostra anche la vicenda della nuova Ztl, dove la giunta si è trovata a inseguire il volere del dirigente, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso». Sul fronte della cultura, invece, Favara sostiene che «Maurizio Ghioldi, contro il quale non ho nulla di personale, esattamente come negli altri casi, non mi sembra la persona adatta a gestire la materia».
«D’altro canto – prosegue il consigliere – Ghioldi si è sempre occupato di sport, e comunque la recente gestione dell’ultima mostra dimostra che in quel settore va necessariamente cambiato qualcosa. E subito».
Nella “lista di proscrizione” di Gioacchino Favara, infine, compare anche Maria Antonietta Marciano, titolare del settore legale. «Ho la sensazione che l’ufficio da lei diretto non offra affatto all’amministrazione il contributo e il sostegno che servirebbero. Anche in questo caso, credo che il vertice dovrebbe cambiare».
Con questa triplice scudisciata su altrettanti dirigente, il consigliere del Pd afferma che «si potrebbe arrivare a risparmiare circa 700-800mila euro all’anno aprendo le procedure di mobilità per gli interessati, i quali potrebbero quindi lasciare l’amministrazione senza essere licenziati». E i posti vacanti? «Si potrebbero interpellare figure esterne di spessore per i singoli progetti, senza pagare un dirigente tutto l’anno con i relativi costi altissimi».
Parole forti, fortissime, quelle pronunciate dal consigliere comunale del Pd. E la domanda sullo sfonda resta sempre una: una mossa isolata oppure la voce di un malcontento diffuso nel partito?

E.C.

Nella foto:
Gioacchino Favara, consigliere comunale del Pd, spesso è una voce fuori dal coro della maggioranza

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