IL CONSIGLIO COMUNALE PARCHEGGIA IN VIA PERTI

di GIORGIO CIVATI

Proposta alternativa: l’autosilo Valmulini
Anche a Como, nel nostro piccolo, abbiamo una casta: è quella degli amministratori pubblici che, forse invidiosi dei pasti tra i 2 e i 6 euro del Senato, qualche privilegio se lo concedono.
Poca cosa, è vero, ma d’altra parte non siamo la capitale e lor signori si accontentano di un posteggio come privilegio. In via Perti, per l’esattezza.
La strada a fianco del Comune era fino a oggi riservata ad amministratori, dirigenti e mezzi di servizio del municipio comasco. Ora, chiuso lo spazio

nell’ex Baden-Powell, tutta una serie di mezzi saranno parcheggiati nell’autosilo del Valduce. Via Perti, invece, resta tutta a disposizione dei consiglieri comunali. Comodi comodi, i nostri amministratori pubblici hanno insomma un privilegio.
Piccolo, è vero, ma nemmeno troppo se paragonato alle difficoltà che ogni comasco qualunque incontra per trovare un parcheggio in città.
Como è infatti la città con oltre 200 residenti in lista d’attesa per un posto auto – a pagamento – da qualche parte nei dintorni di casa, magari non proprio fuori dalla porta ma che a loro andrebbe bene comunque. È la città che si affida alla spianata della ex Ticosa per trovare spazi auto in quantità decente e a prezzi non esagerati, e quando inizieranno i lavori per la bonifica del terreno, saranno problemi per molti. È, ancora, la città con uno splendido autosilo, quello della Valmulini, realizzato però dove serve a quasi niente, nel posto sbagliato.
Alla luce di queste considerazioni, il posteggio riservato appena fuori dal Comune a una manciata di “privilegiati” amministratori ha il sapore della beffa. Attraversare la strada e usare, come tutte le persone normali, l’autosilo del Valduce era chiedere troppo? Sappiamo bene che questa storia del posteggio è una goccia nel mare delle assurdità. Che in Italia e a Como c’è di peggio. Però, resta una questione di stile, anzi per certi versi di mancanza di stile. Eletti dal voto nelle urne, consiglieri o amministratori pubblici forse si sentono “eletti” in senso lato, superiori. E invece non lo sono. Potrebbero posteggiare, come tutti, in un qualsiasi autosilo. E se quello del Valduce non risultasse gradito, ci permettiamo una proposta. Ironica ma neanche tanto.
In Valmulini posto ce n’è: quell’autosilo in periferia l’hanno voluto? Bene, lo usino, i nostri egregi amministratori, per ogni riunione, seduta, incontro in Comune. Saremmo anche dell’idea di fornire loro una tessera d’ingresso gratuita, e magari pure un bus navetta a costo zero. Dalla Valmulini, però, non da via Perti.

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