Il Consiglio di Stato dà torto al Comune di Cantù. Il sindaco Edgardo Arosio è incompatibile

Edgardo Arosio

Dopo il Tar, anche il Consiglio di Stato dà torto all’amministrazione della città di Cantù e, di fatto, sancisce la fine del mandato di Edgardo Arosio, eletto sindaco al ballottaggio soltanto un anno fa.

Ieri mattina è stata pubblicata la sentenza con cui la quinta sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Carlo Saltelli, conferma quanto stabilito in primo grado dai giudici del Tar di Milano: la società di pompe funebri del fratello e della cognata del sindaco si è legittimamente aggiudicata la gara per la gestione del servizio di trasporto funebre a carico del Comune.

Edgardo Arosio è per questo motivo «incompatibile» con la carica di primo cittadino, secondo quanto stabilito dall’articolo 69 del Testo Unico sugli enti locali.

Tutti gli approfondimenti sulla sentenza nell’edizione del Corriere di Como di domani.

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