Il Consiglio di Stato ticinese “apre” al governo Monti

Ristorni frontalieri bloccati
La timida apertura del presidente del consiglio, Mario Monti, sulle trattative fiscali con l’Italia – Monti si è detto pronto a firmare un accordo “Rubik” per la tassazione dei capitali italiani depositati in Svizzera – ha riaperto qualche spiraglio su un’altra questione molto spinosa, ovvero il congelamento dei ristorni dei frontalieri.
Com’è noto, a giugno dello scorso anno il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha bloccato 23 milioni di euro in un conto della Banca di Stato
di Bellinzona. Una misura ritorsiva contro la scelta italiana di mantenere la Svizzera nella cosiddetta “black list” dei paradisi fiscali.
Ora, dopo le aperture di Monti, qualcosa sembra muoversi. Ieri, in un comunicato ufficiale, lo stesso Consiglio di Stato ha confermato di «aver preso conoscenza con piacere dei segnali positivi» e ha «riaffermato la disponibilità a risolvere, a determinate condizioni, la questione del versamento della quota parte di ristorni 2010».

Dario Campione

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