Cronaca

Il costo delle paratie sale a 33 milioni di euro

altIeri il Comune ha consegnato alla Regione i 387 elaborati della perizia Previsti 2 milioni in più di spese. I lavori non ripartiranno prima di dicembre
Un faldone di quasi 400 tavole e un conto finale che sale di ulteriori 1,8 milioni di euro. A poche ore dalla scadenza dell’ultimatum della Regione, ieri i tecnici di Palazzo Cernezzi hanno consegnato la perizia di variante del progetto delle paratie. Il costo totale dell’opera arriva così a 33 milioni di euro.

I lavori non ripartiranno prima del mese di dicembre.
Il 30 settembre era stato indicato come termine ultimo per la consegna della variante dall’assessore regionale al Territorio, Viviana Beccalossi. «Il richiamo al rispetto dei tempi ha avuto i suoi effetti e il Comune di Como ha consegnato la documentazione della perizia di variante – ha sottolineato ieri proprio l’esponente della giunta del Pirellone – Si chiude una fase difficile che si è prolungata per troppo tempo. La perizia di variante, composta da oltre 300 tavole, è un documento complesso, che Regione Lombardia dovrà esaminare con la massima attenzione a tutti i gradi di verifica». 

La ripresa del cantiere non potrà avvenire prima del mese di dicembre.
«La verifica verrà effettuata su tre livelli: tecnico, economico e giuridico – ha detto Beccalossi – Dovremo esaminare la coerenza tecnica della variante rispetto al progetto di realizzazione dell’opera fissato dagli accordi del settembre 2013. Il Comune aveva poi indicato la necessità di rivedere alcuni prezzi a suo tempo fissati con la ditta incaricata di svolgere i lavori. Inoltre, procederemo con rigore anche sugli aspetti giuridici. Trattandosi di lavori pubblici molto importanti, va verificata la coerenza con il Codice che regola le procedure degli appalti».
È ancora l’assessore regionale al Territorio a indicare la nuova scadenza. «Pur sapendo che i cittadini di Como sono, a ragione, impazienti di vedere chiusa questa vicenda – ha sottolineato Viviana Beccalossi – i controlli non possono essere svolti in pochi giorni, soprattutto visti i tempi che il Comune ha impiegato per predisporre la variante. Si può stimare che entro la metà di novembre completeremo il nostro lavoro e, se il progetto sarà approvato, come tutti auspichiamo, il Comune potrà riattivare il cantiere».
Il sindaco di Como, Mario Lucini, ha confermato la presentazione della variante e ha annunciato l’ulteriore aumento dei costi. «Il lavoro è chiuso, abbiamo rispettato il termine del 30 settembre e i 387 elaborati della perizia sono stati consegnati – ha detto – È stato fatto uno studio serio e accurato, l’impostazione generale è stata condivisa fin dall’inizio con gli uffici regionali e pertanto confidiamo che l’esito della verifica sia positivo».
«Rispetto a quanto era stato previsto dallo studio di fattibilità – ha aggiunto il primo cittadino – il computo porta a una differenza di 1,8 milioni di euro. Questa è legata all’esito degli approfondimenti geologici e geotecnici e ai sondaggi che sono stati effettuati, che hanno portato a dover incrementare le opere di fondazioni speciali, pali e palancole, e quelle finalizzate al presidio sismico. La Regione, naturalmente, ne è già al corrente e insieme ragioneremo su come chiudere e individuare le risorse necessarie».
«Oggi si conclude davvero una fase difficile – ha commentato ieri il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Dotti – Speriamo che la documentazione giunta a Milano sia a posto. Tra annunci vari, a Palazzo Cernezzi sono già trascorsi quasi due anni e mezzo di mandato. I comaschi non vedono l’ora di riappropriarsi del lungolago cittadino».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il progetto presentato dal Comune di Como alla Regione per far ripartire il cantiere delle paratie prevede 1,8 milioni di costi in più, legati all’esito degli approfondimenti geologici e geotecnici (Fkd)
1 ottobre 2014

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