Cronaca

Il cugino sarebbe stato visto in bici

Dato per morto
(m.pv.) Da giorni, nella vicenda che ha unito Mozzate a Rimini, è entrata una terza storia: quella di un cugino di Dritan Demiraj che in passato ebbe una relazione con la Nusdorfi quando ancora era la compagna del pasticcere. Un’onta che Dritan cercò di lavare nel sangue, tanto che in Albania fu arrestato per tentato omicidio. Nelle scorse ore si era anche temuto un possibile terzo omicidio, dato che il cugino non si trovava e per questo era stata interessata l’Interpol. Gli inquirenti , per la verità, non si sono mai sbilanciati troppo sulla questione preferendo concentrare le attenzioni su Mozzate e Rimini. Dritan nel suo interrogatorio non aveva detto molto del cugino, se non che era stato arrestato proprio per il suo tentato omicidio.
Anche la Sanchi aveva riferito di aver sentito parlare della volontà di uccidere il parente. Ma le ultime notizie – a questo punto non si sa se vere o meno – darebbero il presunto morto in realtà vivo e visto una decina di giorni fa tranquillamente in bicicletta. Ora non è dato sapere se questa sia la chiusura della vicenda oppure una voce priva di fondamento. Fatto sta che a parlare del “resuscitato” sarebbe stata la stessa madre, cioè la sorella dello zio sentito ieri a Rimini. Quindi una persona attendibile. Ma il condizionale, a questo punto e in questa intricata vicenda, è quantomeno d’obbligo.

1 Maggio 2014

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