Cronaca

Il degrado dei cimiteri: adesso si controllano le cappelle private

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Oggi al lavoro tre volontari per sopperire alla cronica mancanza di personale

Nei cimiteri di Como si riposa certamente in pace. Ma i vivi sono alle prese con un mucchio di problemi. Sono infatti numerose le lacune strutturali e gli interventi di manutenzione sempre più necessari nei 9 camposanti cittadini. Mentre la carenza di personale è diventata ormai cronica.
Ultimo in ordine di tempo è il problema relativo a numerose cappelle private del cimitero Monumentale. Sono una decina quelle in pessime condizioni.
Un degrado dall’esterno evidente e una mancanza

di cura che fa dubitare, in certi casi, che qualcuno se ne occupi ancora.
E proprio per avere una fotografia precisa della situazione, a partire dai prossimi giorni gli uffici competenti eseguiranno un censimento per verificare che gli eredi delle persone sepolte siano in grado di garantire la manutenzione delle cappelle.
Verrà inoltre anche accertata la sussistenza del diritto di concessione.
Un lavoro necessario «per verificare in quali casi questo diritto è decaduto. Va detto che viene meno dopo vent’anni, salvo rinnovi – dice l’assessore ai Servizi cimiteriali di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno – E si potrebbe così concedere tale possibilità a chi, la lista d’attesa è lunga, ne ha fatto richiesta da tempo».
L’intento dunque è di intervenire per sistemare le cappelle degradate, laddove non vi fosse più nessuno che se ne prenda cura, e concedere ad altri la possibilità di goderne.
«Ovviamente, non si tratta di canoni elevati. Ma sono pur sempre cifre che potranno poi essere utilizzate per altri scopi», aggiunge Iantorno.
Intanto oggi i cimiteri saranno certamente molto affollati. La ricorrenza del 2 Novembre, come da tradizione, richiama tanta gente nelle 9 strutture cittadine. E il tema della carenza di personale si fa sempre più evidente.
«In questi giorni particolari gli addetti sono 6, tutti impegnati in compiti collegati alla ricorrenza e ai numerosi appuntamenti, anche religiosi, in programma – dice Iantorno – Sono sempre in numero bassissimo a fronte dei 9 cimiteri cittadini».
Nonostante ciò, si tratta comunque del doppio rispetto a quelli attualmente disponibili, «grazie all’apporto di 3 volontari provenienti dal laboratorio del Comune. È una situazione di emergenza che si regge sui sacrifici di pochi», dice Iantorno.
L’idea, in un futuro immediato che potrebbe concretizzarsi già con l’inizio del nuovo anno, è di «esternalizzare alcuni servizi», spiega l’assessore. Va infatti ricordato come la manutenzione dei cimiteri della città avrebbe bisogno di un numero di operai non inferiore ai 20.
La pianta organica del municipio, in questo settore, sarebbe effettivamente calibrata su una cifra simile. Ma la realtà è differente con all’attivo, salvo in questi giorni particolari, 3 sole persone.
Le altre emergenze riguardano inoltre il forno crematorio del cimitero Monumentale, dove è in funzione una sola linea delle 2 esistenti. Anche in questo caso, entro breve, si valuterà come intervenire. Tenendo anche in considerazione il fatto che, a causa di una carenza del sistema in essere, oggi non è possibile bruciare in città bare che superino in totale i 90 kg di peso.
Problemi di ordinaria manutenzione ci sono anche ad Albate e Lora.
Infine, nel camposanto di Camnago Volta, dopo i recenti furti di rame, c’è chi chiede più sicurezza.
«In effetti stiamo valutando alcune ipotesi – conclude l’assessore Iantorno – Tra queste, anche quella di alcuni privati che si sono offerti di finanziare l’installazione di una telecamera in grado di monitorare l’accesso del cimitero». Infine, il Comune sta anche considerando alcune proposte, sempre in arrivo da privati, per ripulire i muri imbrattati di alcuni cimiteri.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
I cimiteri di Como mostrano alcuni problemi strutturali evidenti. Adesso emergono anche situazioni critiche relative alle cappelle private (foto Fkd)
2 Novembre 2013

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