Il deputato Quadri: «Per noi grave danno d’immagine»

alt«Italiani spiati dalla Finanza»
L’esponente della Lega dei Ticinesi: «Violazione della sovranità svizzera»

«Il rispetto della privacy è uno dei punti di forza della Svizzera. Se un cittadino italiano che agisce in piena regola si sente spiato quando è in territorio elvetico, per la nostra piazza finanziaria e turistica siamo di fronte a un grave danno di immagine». Lorenzo Quadri, deputato della Lega dei Ticinesi, condanna duramente il presunto fenomeno degli agenti italiani in borghese che si appostano vicino alle banche svizzere, in particolare di Chiasso e di Lugano, per “spiare” la clientela

italiana.
La notizia è stata denunciata nei giorni scorsi dal “Mattino Online”, voce proprio del partito di Quadri. La polemica è nata in seguito a una lettera anonima.
«È un problema che abbiamo sollevato più volte anche a livello politico e che non riguarda solo l’Italia – dice il deputato della Lega dei Ticinesi – Sappiamo della presenza ad esempio anche di agenti francesi in rinomate località di vacanza svizzere, ho segnalato questo fenomeno anche a livello di Confederazione. La risposta laconica, in genere, è che è nota la frequenza di queste azioni di per sé illegali ma che è difficile dimostrare che si tratti di agenti del fisco in servizio e non in vacanza. Ci sono problemi a livello probatorio, quindi si sa che accadono questi episodi ma non si interviene».
La denuncia della Lega dei Ticinesi, come detto, non è nuova.
«Per quanto riguarda l’Italia – dice ancora Lorenzo Quadri – avevamo avuto una prima impennata ai tempi del ministro dell’Economia Giulio Tremonti. C’è comunque un andamento ciclico, periodicamente ci sono nuove iniziative. Condanniamo questo atteggiamento e ne siamo alquanto infastiditi, poiché è una chiara violazione della sovranità svizzera».
Massimiliano Robbiani, esponente della Lega dei Ticinesi al Municipio di Mendrisio e deputato al Gran Consiglio, ha presentato un’interrogazione. «A livello di Confederazione in questo momento non è possibile fare una segnalazione formale perché fino a settembre non ci sono sessioni parlamentari e non si possono depositare atti – dice Quadri – Nei mesi scorsi però avevamo già segnalato queste violazioni e lo faremo ancora. L’Italia è sempre a caccia di evasori fiscali e ora, probabilmente per problemi di bilancio, sta agendo in modo ancora più pressante. Questo però non deve essere fatto creando ripercussioni negative sulla Svizzera».
Matteo Quadranti, avvocato, municipale a Balerna e deputato Plr (Partito Liberale Radicale) al Gran Consiglio, conferma quanto il fenomeno sia noto da tempo.
«Non è una novità, se ne parla spesso – dice – Penso che, a livello di ministero pubblico della Confederazione, il problema maggiore siano i requisiti di prova, piuttosto difficili da raccogliere».
«Un agente del fisco che entra nella Confederazione Elvetica in borghese per spiare o seguire gli italiani in banca compie un’attività che non è lecita – continua Quadranti – Il problema però è avere le prove per dimostrare che questa violazione sia effettivamente stata messa in atto. Nel momento in cui vi sono le prove, è evidente che siamo davanti a una violazione della sovranità nazionale svizzera».
A detta dell’esponente del Plr, il presunto intervento delle forze dell’ordine italiane in borghese in territorio elvetico provoca certamente un danno, anche se, anche in questo caso, è difficile avere informazioni certe.
«Non si può quantificare in moneta il danno causato da questi comportamenti – conclude Quadranti – L’aspetto principale resta, come detto, la questione di sovranità nazionale. Le banche svizzere da tempo hanno preso provvedimenti contro il presunto deposito di capitali “illeciti” e non accettano fondi che non siano dichiarati. Alla luce di questi interventi, a maggior ragione non sono accettabili le ingerenze degli agenti in borghese».

Anna Campaniello

Nella foto:
Lorenzo Quadri

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.