Il distretto tessile “salva” l’industria lariana

I distretti si confermano il punto di forza dell’industria italiana. Nel biennio 2013-2014 il loro fatturato è infatti tornato a crescere – in media – di un 1% all’anno. E tra i migliori svettano quelli lombardi.
Ben tre comparti produttivi della nostra regione sono inseriti tra i migliori 20 distretti di tutta Italia. E tra loro, spicca quello della seta e del tessile comasco, che ha fatto registrare un incoraggiante incremento della performance e della redditività pari a un +49,8% (20esima posizione).
Questo grazie anche – e soprattutto – ai risultati ottenuti con l’export. Il distretto comasco, infatti, nei primi 9 mesi del 2014, nel confronto con i livelli toccati nel corrispondente periodo del 2008 (ovvero, prima della crisi), ha fatto segnare un promettente +5%. In crescita anche il comparto tessile biellese (+56%) – anch’esso inserito nella top 20 italiana – benché nell’export quest’ultimo non abbia fatto registrare – sempre prendendo come riferimento i medesimi periodi di tempo – un dato positivo nel paragone con il 2008.
Sono questi alcuni dati del settimo Rapporto annuale sull’economia e la finanza dei distretti industriali realizzato nel 2014 da Intesa SanPaolo ponendo sotto la lente di ingrandimento 46.500 aziende). In Lombardia – regione stabilmente leader in ambito europeo nel sistema moda e nel comparto tessile – è sempre il distretto serico di Como, assieme al tessile e abbigliamento della Val Seriana, a rappresentare l’eccellenza.
Fuori dalla Lombardia, invece, compaiono i comparti toscani di Prato e di Arezzo.
La corposa indagine realizzata da Intesa SanPaolo si addentra anche nell’analisi di quelli che vengono individuati come i 4 punti di forza dei distretti industriali lombardi: una spiccata e imprescindibile propensione all’export; una crescita dei marchi; una crescita dei brevetti; un’attenzione alle partecipate estere. Un mix vincente che sta permettendo, sebbene la situazione di crisi non possa certamente dirsi alle spalle, di iniziare a intravvedere la tanto attesa luce in fonda al tunnel.
Fabrizio Barabesi

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