Il “dopo muro” passerà da una nuova gara

Lungolago
Il lungolago del dopo muro passerà da una gara e non da un incarico diretto. La progettazione dell’assetto architettonico e dell’arredo urbano sarà affidata attraverso una competizione tra professionisti che dovranno farsi carico di tutti i livelli di progettazione: preliminare, definitivo ed esecutivo. La gara procederà di pari passo alle fasi di cantiere già avviate. I contenuti della stessa saranno indicati in un «Documento preliminare alla progettazione» in cui saranno specificati gli obiettivi da perseguire e i vincoli da rispettare.
La procedura è stata decisa ieri dalla giunta di Como. Operativamente, il direttore dei lavori del lungolago, Antonio Viola, anche attraverso il confronto con i collaudatori, avvierà una valutazione dettagliata di tutti gli elementi legati alla proposta dell’architetto Cino Zucchi e dei possibili aspetti critici rispetto ai lavori già eseguiti o a quelli da eseguire e già approvati.
Conclusa tale attività e verificato il quadro dei vincoli esistenti (ovvero i pareri espressi dalla Soprintendenza), gli uffici di Palazzo Cernezzi potranno procedere con l’avvio della procedura di scelta del progettista. Per quanto riguarda la cosiddetta seconda variante, la determina dirigenziale, nel frattempo, ha ottenuto il via libera dalla conferenza di servizi, è stata approvata.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.