Il fashion design diventa corso di laurea a Como

Istruzione e territorio
Presentato ieri all’Accademia Galli dai promotori e dai dirigenti scolastici
Competere con il distretto milanese e con le principali scuole di moda del mondo, offrendo agli studenti una formazione specializzata e legata a doppio filo con il tessuto produttivo del territorio.
È questo lo scopo del corso di laurea triennale in Fashion Design del tessuto e dei materiali che verrà attivato dall’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como a partire dall’anno scolastico 2011-2012, dopo il via libera ottenuto dal ministero dell’Università e della Ricerca (Miur).
«Il Miur oggi è particolarmente esigente e selettivo prima di attivare nuovi corsi – dice il senatore Alessio Butti (Pdl) il quale, dalla scorsa estate, si è interessato affinché il progetto dell’Accademia andasse a buon fine – ma secondo lo stesso ministro Mariastella Gelmini, questo può davvero essere un elemento di eccellenza nazionale».
Al centro del nuovo corso di laurea sarà la creazione di figure professionali che siano in grado di esprimere la loro creatività e, al tempo stesso, rapportarsi con la filiera produttiva del territorio.
«Ispirandoci al modello americano – dice Salvatore Amura, ad dell’Accademia – abbiamo strutturato un modello di inserimento degli studenti nel mondo del lavoro con stage in azienda e attraverso workshop e progetti condivisi». Sempre nell’ottica del radicamento di questo corso nel distretto comasco, gran parte degli insegnamenti del piano di studi si concentrerà sul design e sulla conoscenza del materiale tessile «allo scopo di ridare al tessuto e alle tecniche la stessa importanza che viene data al design – dice Marina Nelli, coordinatrice del progetto Galli Moda Lab – allo stesso modo, il nostro intento sarà di ridare centralità alla manualità, affinché accanto alla tecnologia e all’innovazione vi sia un ritorno alla materia e alla manipolazione».
Un obiettivo implicito del nuovo corso triennale, infine, sarà anche «di attirare i nostri ragazzi, per esempio i diplomati del Setificio – dice Antonello Regazzoni, direttore generale di Confindustria Como – fino a oggi costretti a completare il loro corso di studi a Milano».

A. D’A.

Nella foto:
Da destra: Guido Tettamanti, di Confindustria Como; il senatore Alessio Butti (Pdl), Marina Nelli, coordinatrice del progetto “Galli Moda Lab” e Fulvio Alvisi, vicepresidente della Camera di Commercio di Como

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