Cronaca

Il finto avvocato: salgono a quattro le denunce dei clienti

Le accuse sono di truffa e falso. La difesa: «Procacciavo affari per conto di un legale di Roma»
Si indaga per truffa, ma anche per falso, oltre ovviamente all’esercizio abusivo della professione. E, al momento, sono addirittura due i pubblici ministeri che si stanno occupando della vicenda del finto avvocato con studio a Tavernerio (Andrea Beretta, 37 anni di Como) finito per essere stanato dagli uomini della compagnia della guardia di finanza che lo accusano di aver praticato la professione forense senza però averne i requisiti.
A puntare il dito contro l’uomo, in Procura, sono giunte in queste settimane quattro denunce presentate da clienti che credevano di trovarsi di fronte a un vero avvocato.
Passaggio che ha portato l’accusa ad aggiungere all’esercizio abusivo della professione i reati di truffa e falso. Pare infatti, per quest’ultima questione, che tra le contestazioni ci sia anche la redazione di finti atti giudiziari in ambito civile. A tutela di future parti civili, sarebbe stato posto sotto sequestro anche un immobile a Lenno riconducibile al falso avvocato. Quest’ultimo, tra l’altro, nelle scorse settimane sarebbe stato sentito dalla Procura cittadina proprio in merito alla vicenda che lo riguarda. L’uomo, assistito dal suo legale (l’avvocato del foro di Como Livia Zanetti) avrebbe risposto alle domande respingendo tuttavia ogni accusa. Avrebbe infatti replicato a chi lo interrogava che «non era un avvocato» ma semplicemente «un mediatore, un procacciatore di affari» e di clienti in nome e per conto di un avvocato di Roma che avrebbe poi firmato gli atti. Un legale che avrebbe conosciuto ai tempi del servizio militare e che avrebbe aiutato a trovare clienti nella nostra provincia. Una versione ora al vaglio degli inquirenti. Il blitz nello studio di via Provinciale 33 a Tavernerio, era scattato a metà febbraio di quest’anno. Gli uomini della finanza, allertati dalla denuncia di un cliente, avevano sequestrato una mole di documenti poi finiti sul tavolo della Procura.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Sono quattro le denunce depositate in procura in merito alla vicenda del falso avvocato
4 maggio 2012

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