Il fratello Antonello: «Situazione di crisi profonda. E così ha risposto alla chiamata»

I commenti in città
Due brevi telefonate. Intense e cariche di emozione. Se le sono scambiate Corrado Passera, il neoministro comasco allo Sviluppo economico e Infrastrutture, e il fratello Antonello, proprietario dell’hotel Terminus. «Ci siamo sentiti martedì. Mi ha annunciato di essere stato scelto per far parte del nuovo esecutivo – racconta Antonello Passera – Era emozionato. Mi ha detto che si è trattata di una decisione impegnativa. Nessuno si aspettava che toccasse a lui. Non era nel totoministri. Già in

passato era stato interpellato per assumere incarichi politici di rilievo, ma non aveva accettato perché in contrasto con il suo percorso professionale». Ma le cose sono rapidamente cambiate. L’Italia si è ritrovata in uno dei momenti peggiori della sua storia.
«Mio fratello ha avvertito questa situazione di crisi profonda. E ha deciso di rispondere alla richiesta di impegnarsi. Lo conosco da 50 anni e so che si è commosso. Ma dopo la tensione per l’importanza della nomina, sarà subito operativo. Pronto a dare il massimo». Anche il secondo colloquio è stato ricco di emozioni.
«È stata una telefonata ancor più toccante. Abbiamo parlato di noi, della nostra famiglia. È stato bello – aggiunge Antonello Passera – Sono contento per lui». E se gli si chiede quando lo si potrà incontrare a Como, il fratello non ha esitazioni. «Continuerà a venire in città per trovare la mamma. Magari meno di frequente, ma lo si potrà incontrare presto in riva al lago». Soddisfatto per la designazione del comasco Passera anche il presidente della Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Brianza, Giovanni Pontiggia. «Non si poteva fare una scelta migliore. Lo conosco personalmente ed è la perfetta sintesi tra concretezza e competenza – precisa – Si tratta di una nomina inattesa ma azzeccata. Una designazione perfetta soprattutto per quel ministero. Corrado Passera rappresenta la sintesi migliore tra mondo della finanza e dell’impresa. Ad accrescere il profilo anche la passata esperienza in una società pubblica, le Poste, di cui curò la privatizzazione. Un incarico che lo ha portato a comprendere da vicino anche il mondo della burocrazia».
Insomma un profilo della massima levatura, «l’ideale per poter affrontare il tema delicato dello sviluppo. Mi auguro che possa dare il massimo impulso a opere decisive come, ad esempio, la Pedemontana. È una persona concreta, ciò di cui avevamo bisogno», conclude Giovanni Pontiggia.
«Siamo tutti orgogliosi che una personalità come la sua sia giunta a un così prestigioso incarico – dice il presidente della Camera di Commercio di Como, Paolo De Santis – Siamo onorati come comaschi e fiduciosi come italiani. Il Paese ha bisogno di persone che, pur non provenendo dalla politica in senso stretto, possano dedicarsi a costruire il futuro. Lo conosco bene. È l’uomo giusto al posto giusto. Gli ho mandato un telegramma e certamente lo vedrò nei prossimi giorni». È inevitabile chiedere al presidente se un ministro comasco potrà giovare alla città. «Mi auguro di sì. Ma i problemi del Paese sono talmente grandi che penso vi siano altre priorità. Comunque mi auguro che le nostre progettualità possano ricevere l’attenzione adeguata. Come italiani dobbiamo avere fiducia in queste persone. Sono nomi che garantiscono serietà, impegno e capacità – conclude De Santis – È apprezzabile il passo indietro di tutte le forze politiche e il sostegno al nuovo esecutivo».
Parole di elogio anche dall’onorevole Lucio Stanca, “comasco” ed ex ministro all’Innovazione.
«Apprezzo la nomina di Corrado Passera non soltanto per le sue qualità di manager di grandi imprese, ma anche per il suo crescente interesse al dibattito pubblico sui problemi del nostro Paese – dice Stanca – Farà bene nell’interesse dell’Italia e riceverà il mio apporto». In serata anche il commento del sindaco di Como, Stefano Bruni: «Passera è una persona di grande esperienza che, per gli importanti ruoli ricoperti, avrà una visione d’insieme importante. La sua nomina rappresenta una grande opportunità per tutto il Paese».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Antonello Passera, fratello del neo ministro allo Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti

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