Il Ghisallo celebra il mito di Fausto Coppi. Domenica una serie di eventi al Museo del Ciclismo

Fausto Coppi

Una giornata di celebrazione e ricordo al Museo del Ghisallo tutta dedicata a Fausto Coppi nel centenario della sua nascita. Il Campionissimo del ciclismo era infatti nato a Castellania, in Piemonte, il 15 settembre del 1919.
L’invito per i ciclisti è di raggiungere domani il Colle del Ghisallo, con le porte del Museo che saranno aperte dalle 9.30. Hanno già dato la loro adesione all’evento campioni del passato come Marino Vigna ed Andrea Noè.
Nel corso della domenica saranno proiettati filmati delle teche Rai e si potranno ascoltare contributi di Radio 24 e della Radio della Svizzera Italiana. Alle 11.15 ci sarà una messa di suffragio nel Santuario, seguita dall’incontro fra le persone che hanno deciso di prestare o donare al Museo cimeli dedicati a Coppi.
Sono i molti gli amici che hanno già contattato la struttura di Magreglio proponendo un ricordo che andrà ad arricchire la collezione del Ghisallo con un occhio di riguardo per Fausto Coppi di cui il museo conserva la bicicletta del record dell’ora.
Alle 15 ci sarà un incontro dedicato al ciclista scomparso il 2 gennaio del 1960, seguito da una visita guidata e, alle 17, da un concerto del Maestro Rossella Spinosa con il suo tributo a Coppi. Alle 18.30 un brindisi finale suggellerà la giornata di commemorazione.
Da corridore, il Campionissimo si tolse molte soddisfazioni in terra lariana. Fausto Coppi continua infatti a detenere il record di vittorie del Giro di Lombardia: nel suo palmares ben cinque affermazioni, di cui quattro consecutive, tra il 1946 e il 1949. La quinta nel 1954. Nel 1948 stabilì il primato della scalata al Ghisallo, salendo in 25’30’’ sugli 8,8 chilometri, migliorando il precedente record di ben 1’43’’.
Non solo. Il 5 giugno 1952 andò in scena la cronometro del Giro d’Italia da Erba a Como, vinta proprio da Fausto Coppi. Con quel successo il leggendario ciclista di Castellania diede la stoccata decisiva per la conquista della “Corsa rosa”. Una cronometro lunga 65 chilometri, che il piemontese vinse ad una media di 42,32 chilometri orari (1h 32’ 25’’ il suo tempo finale); alle sue spalle lo svizzero Hugo Koblet (a 15’’), Giancarlo Astrua (a 25’’) e l’altro corridore elvetico Ferdi Kubler (a 30’’). Poi due miti del ciclismo italiano, Fiorenzo Magni (1h34’08’’) e Gino Bartali (1h34’37’’).
Tra i tanti trofei di Coppi, uno dei più importanti è arrivato a pochi chilometri dal Lario, con la vittoria ai Campionati del Mondo di Lugano, in Ticino, nell’edizione 1953 della corsa iridata.


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