La rivoluzioneProsegue senza soste il valzer estivo sul destino delle province lombarde, compresa quella di Como. Ieri, infatti, il governo ha approvato i criteri per il riordino complessivo degli enti territoriali. In base ai criteri approvati dal consiglio dei ministri, le province riviste e corrette dovranno avere almeno 350mila abitanti (e Como supera ampiamente la soglia) e dovranno estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2.500 chilometri quadrati (e qui, invece, Como è ampiamente al di sotto: 1.288 chilometri quadrati). Ciò significherebbe, in pratica, che i confini della provincia comasca potrebbero cambiare e non di poco. Alla luce del fatto che anche gli enti di Lecco, Lodi, Monza-Brianza, Mantova, Cremona, Sondrio e Varese – per uno o più criteri – non dovrebbero più esistere così come conosciuti finora, è facile immagine che anche la futura provincia lariana possa venire accorpata a “pezzi” di quelle confinanti. I criteri, però, non sono noti.
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