Il Grande Bretagne di Bellagio torna al suo splendore

altSvolta in vista per la storica struttura ricettiva
Opere di ristrutturazione al via entro giugno, dopo 41 anni di oblio

(f.bar.) Dopo 22 anni di silenzio, il lussuoso hotel “Grande Bretagne” di Bellagio, vuoto dal 1992, nel 2014 tornerà a nuova vita. Il via ufficiale all’operazione, voluta dal Comune di Bellagio e dai proprietari dell’immobile, è dunque una realtà. «Entro il 10 febbraio, la società Grimit Srl, che ha acquistato l’hotel nel 2000, dovrà presentare il progetto esecutivo alla Soprintendenza. Dopodiché dovranno trascorrere i tempi tecnici per esaminare il piano e approvarlo. Se non ci dovessero

essere particolari impedimenti, entro 4 mesi dal via libera, potrebbero partire gli interventi», spiega il sindaco di Bellagio, Angelo Barindelli. Come detto il Grande Bretagne riaprirà come albergo.
L’accordo tra le parti prevede la possibilità di incrementare fino a 2.800 metri quadrati la struttura. «Spazio anche a interventi viabilistici per migliorare la circolazione stradale. Verranno realizzati 250 posti auto nella zona del cimitero», aggiunge il sindaco.
La prima pietra dell’hotel venne posata nel 1860. L’inaugurazione si tenne ben 13 anni dopo, nel 1873. Nel 1932, all’interno della struttura, aprì il casinò Folies du Lac, poi trasferito da Benito Mussolini a Campione d’Italia. Nel 1972, la Regione Lombardia rilevò la struttura e, nel 1973, l’albergo chiuse. Dopo infinite peripezie, nel 1992 l’ex hotel venne svuotato di ogni arredo. In seguito, il 5 giugno del 2000, l’albergo venne aggiudicato all’asta per 16,8 miliardi di lire. A comprare fu la società immobiliare Grimit srl di proprietà dell’imprenditore Mario Galbusera.

Nella foto:
Dal 1992 il “Grande Bretagne” di Bellagio è una struttura vuota. Nel 2000 l’ex albergo è stato acquistato dalla società Grimit Srl, che tra un paio di settimane presenterà alla Soprintendenza il progetto di recupero del complesso

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