Il grido di dolore del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi: «Il Paese è ingrippato»

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Industriali in assemblea
Verga: «Ciascuna azienda assuma un giovane»

«Le nostre imprese stanno soffrendo. Tutte. Anche quelle che riescono tuttora a esportare. Aziende che comunque hanno ridotto i propri margini. Trovare le risorse per ridurre il cuneo fiscale è quindi indispensabile e personalmente penso anche fattibile. Dobbiamo assicurare più entrate ai dipendenti per far ripartire i consumi».
Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenendo ieri a Villa Erba all’assemblea di Unindustria Como, è tornato a chiedere una manovra immediata per

ridurre il cuneo fiscale. Ovvero la differenza tra il costo lordo e il costo netto dei salari. «Il Paese è ingrippato – ha sottolineato – Abbiamo bisogno con urgenza di togliere le incrostazioni e mettere mano alle semplificazioni. Sul territorio ci sono situazioni davvero agghiaccianti, il momento è ancora drammatico e dobbiamo fare di tutto per ritrovare la crescita. Trovare 10 miliardi di euro per ridurre il cuneo fiscale tagliando la spesa pubblica è possibile».
Squinzi ha sottolineato il ruolo degli imprenditori in questo momento.
«C’è stata la signora Camusso (Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ndr) che ha ironizzato dicendo che siamo sulla stessa barca ma che noi siamo in coperta e loro giù a remare – ha detto ancora il presidente di Confindustria – Non è vero, dissento nel modo più totale. Siamo tutti giù a remare. Siamo nel mezzo della tempesta perfetta e dobbiamo spingere tutti in un’unica direzione. Ci impegniamo disperatamente per tenere a galla la barca».
Spazio poi anche a qualche nota più ottimistica.
«Abbiamo temuto di dover rettificare da -1,6% a -1,8% il Pil 2013 – ha aggiunto Giorgio Squinzi – Visto che in questo momento si è recuperata la stabilità politica, però, il -1,6% dovrebbe essere la proiezione più probabile. C’è anche di buono che i dati della congiuntura economica internazionale stanno migliorando e questo ci potrebbe dare una mano».
Ha voluto sottolineare i segnali incoraggianti anche il presidente di Unindustria Como, Francesco Verga.
«Il quadro economico italiano non presenta più le fosche tinte a cui eravamo abituati – ha sottolineato il numero uno di via Raimondi – All’interno del Paese la fiducia tra le famiglie e le imprese di quasi tutti i settori ha registrato significativi incrementi. C’è una ripartenza della domanda, testimoniata dalla diminuzione delle scorte di beni finiti e sono state pronosticate un’accelerazione in autunno e una buona ripartenza nel 2014».
Nel citare questi dati, ha aggiunto Verga, «sono ben conscio che la situazione di molte aziende, in particolare quelle piccole e legate alla domanda interna, è ancora complessa. So che c’è ancora necessità di sostegno, di ammortizzatori sociali e di interventi strutturali, ma dobbiamo guardare al futuro».
E guardando al futuro, Francesco Verga ha proposto alla Regione Lombardia di sperimentare il cosiddetto patto generazionale. «Il meccanismo – ha spiegato il presidente di Unindustria Como – prevede un bonus per l’azienda che offra un contratto di lavoro di apprendistato a giovani al di sotto dei 26 anni, garantendo parallelamente il posto di lavoro ai collaboratori senior disponibili a ridurre il proprio orario di lavoro».
Agli imprenditori comaschi, Francesco Verga ha proposto di fare ciascuno un passo concreto. «Se fosse attivo un meccanismo simile a quello del patto generazionale – ha concluso Francesco Verga – potremmo pensare che mediamente ciascuna azienda, la quale ha sicuramente al suo interno figure di lavoratori che si avvicinano alla pensione, potrebbe assumere un giovane. Pensate: mille aziende, mille giovani. La disoccupazione a Como, se non del tutto azzerata, verrebbe di molto ridimensionata. È arrivato il momento, io credo, di agire e se il presidente Roberto Maroni condividerà concretamente questa proposta potremmo davvero farcela».

Anna Campaniello

Nella foto:
L’assemblea di Unindustria Como si è svolta ieri mattina nella sala polifunzionale del polo espositivo di Villa Erba (foto Mv)

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