Il lago sceglie l’esondazione “soft”

stato del lago in Piazza Cavour, esondazione, detriti su tutto il primo bacinoMaltempo – Nel 2002 l’acqua invase completamente la piazza
Il Comune: «Situazione stazionaria, salvo repentini peggioramenti»
«Il lago è uscito», dicono i comaschi. Tecnicamente è vero. Il Lario è esondato: ha passato i 120 centimetri, quota fissata dal Consorzio dell’Adda come livello di esondazione in piazza Cavour. In realtà, però, il livello dell’acqua in piazza Cavour ieri era pressoché simile, a prima vista, a quello di mercoledì, quando il lago era tecnicamente sotto la soglia dei 120 centimetri: “pozzangherona” davanti alla navigazione, una corsia del lungolago chiusa e poco altro. Un’esondazione soft
– almeno fino a ieri sera – che, se dovesse concludersi così, sarebbe un buffetto, una carezza, rispetto al pugno da ko che temevano i residenti e i commercianti della piazza. I quali ancora ricordano quando il lago, nel 2002, invase completamente la piazza, causando decine di migliaia di euro di danni. All’angolo della pasticceria Monti c’è una targhetta in ottone che indica il livello dell’ultima esondazione: è ben oltre la cintura di un uomo adulto, e questo lascia intuire le preoccupazioni degli esercenti. Gli stessi che nei giorni scorsi si sentivano, ancora una volta, minacciati da un lago che lambiva la piazza senza invaderla. Che abbaiava, senza mordere. Che accarezzava il lungolago, allagando un marciapiede e una corsia senza però costringere la polizia a chiudere la strada al traffico.
Alle 19 di ieri sera la situazione stava lentamente tornando alla normalità, naturalmente sempre stando ai dati del Consorzio dell’Adda. A Malgrate, in provincia di Lecco, il Lario era a quota 122,6 centimetri, con una crescita di pochi millimetri in sette ore. Un margine talmente risicato da portare gli esperti a indicare una tendenza stabile, non al rialzo. La portata erogata (l’acqua in uscita), sempre alle 19 di ieri, era pari a 509,5 metri cubi al secondo, l’afflusso al lago (in diminuzione) raggiungeva 500,1 metri cubi al secondo. L’idrometro di Como segnava invece 121,2 centimetri. Ieri pomeriggio, l’esondazione del lago era in fase di rientro anche secondo i tecnici del Comune: «Salvo repentini peggioramenti delle condizioni atmosferiche, con conseguenti intense precipitazioni – spiegavano da Palazzo Cernezzi – la situazione è da ritenersi stazionaria e in progressiva diminuzione».
Nella giornata di ieri, comunque, non è mancato un botta e risposta tra Roberto Cassani, direttore del lussuoso Hotel Metropole Suisse e l’amministrazione comunale.
«In questi giorni – dice l’imprenditore – davanti al nostro albergo il suolo era pieno di sporcizia e detriti portati dall’acqua che tracimava dai tombini. Una turista è anche caduta. Ho provato a chiamare in Municipio, ma non ho ottenuto risposte: abbiamo dovuto pulire noi».
«Non mi è arrivata alcuna segnalazione – replica Stefano Molinari, assessore comunale – ma domani (oggi, ndr) ci attiveremo comunque per verificare il problema e risolverlo».
Proprio gli allagamenti tra piazza Cavour e via Cairoli erano stati mercoledì al centro di una polemica tra il consigliere comunale del Pd Mario Lucini, che aveva legato le fuoriuscite d’acqua al cantiere delle paratie, e il Comune di Como.
Oggi, secondo quanto dichiarato da Palazzo Cernezzi, dovrebbe arrivare la soluzione al problema. Il pozzetto in cui confluiscono le acque di piazza Cavour, viale Cavallotti e l’Hotel Metropole Suisse viene scaricato da sei pompe che, in casi eccezionali, non riescono a smaltire tutti i liquidi, a causa anche dei detriti.
«L’inconveniente – spiega il Comune – per essere risolto richiedeva 48 ore di lavoro, per montare una paratoia che consentirà il deflusso diretto delle acque nel lago».
Tra le buone notizie, da segnalare che ieri ha riaperto il palazzetto dello sport di Muggiò. Gli atleti delle società sportive possono tornare ad allenarsi.
Nel corso della mattinata, ai vigili del fuoco di Como sono arrivate diciassette richieste di intervento, relative soprattutto ad allagamenti. I pompieri sono intervenuti per esempio in via Aquileia, a Camnago Volta, per spegnere un quadro dell’elettricità che è saltato lasciando diverse famiglie senza corrente. In via Pannilani l’impeto dell’acqua era tale da far uscire dai tombini una scia di schiuma bianca, che schizzava con una sorta di “effetto geyser”.

Andrea Bambace

Nella foto:
Dopo giorni di grande incertezza il lago si è affacciato ieri davanti a piazza Cavour. Anche per oggi è prevista pioggia (foto Mv)

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