Il Lario per crescere deve diventare una “Silicon Valley”

High-tech e voglia di intraprendere sono le ricette lanciate dalla fiera “Young” di Erba
Portare anche nel territorio comasco lo spirito imprenditoriale e innovativo che da decenni caratterizza la mitica “Silicon Valley”, la valle vicino a San Francisco, negli Stati Uniti, dove hanno sede alcune delle più importanti imprese high-tech americane come Google, YouTube e Apple.
Questo è lo spirito di “Startup Garage”, evento che è stato organizzato all’interno dell’expo “Young – Orienta il tuo futuro” in corso fino a oggi a Lariofiere, il centro espositivo di viale Resegone a Erba.
L’idea del “garage” non è casuale, come ha spiegato l’imprenditore Tiberio Roda, padre dell’iniziativa. Che ha iniziato il suo intervento mostrando il luogo dove è nata la Hp (storica impresa americana produttrice di computer): un garage appunto, con un tavolo, qualche strumento e «due ragazzi che iniziano a fare delle cose», ha detto l’imprenditore.
Un po’ come la lecchese Moto Guzzi, citata nel suo saluto dall’assessore provinciale al Marketing territoriale Achille Mojoli: «Dobbiamo riscoprire la voglia di appassionarsi all’imprenditorialità vera. Negli ultimi anni troppi hanno vissuto di imprenditorialità di carta».
Roda ha fatto presente che l’idea di “trapiantare” nel Comasco lo spirito della “Silicon Valley” è nata proprio da un viaggio in quelle zone, «in cui abbiamo visto che ci possono essere strade diverse per far crescere le imprese in periodo di crisi».
Google, il popolare motore di ricerca, è un esempio. «Lì ai dipendenti appena assunti non viene detto di fare profitti, ma di fare di quel luogo il miglior posto in cui lavorare», ha raccontato l’imprenditore.
Che ha ricordato anche la figura dei “business angel”, che forniscono il primo supporto tecnico e finanziario ai giovani che vogliono promuovere le loro idee, per far sì che poi possano entrare in contatto con i grandi investitori e con le banche.
L’idea lanciata ieri alla platea di Lariofiere a Erba, allora, è «portare anche in provincia di Como quello che alcune altre province italiane stanno già facendo: promuovere una nuova forma di imprenditorialità per quei ragazzi che hanno voglia di fare e belle idee, creando così anche nuove opportunità occupazionali».
Roda infatti ha concluso sottolineando che, «parafrasando le politiche del motore di ricerca Google, vogliamo promuovere l’innovazione anche a Como, facendo di questo il miglior posto in cui lavorare».
È con questo spirito che, dopo Roda, hanno parlato, tra gli altri, il giornalista Roberto Bonzio, il professore della Bocconi Roberto Vaccani e alcuni professionisti comaschi e lecchesi che, proprio in California, hanno costruito il loro successo.
L’idea è quella di fornire ai ragazzi spunti, contatti e strumenti utili per trasformare un’idea in un’impresa, e in quest’ambito sta giocando un ruolo importante Comonext, l’incubatore di imprese comasco presieduto dall’imprenditore Giorgio Carcano (che ha anche portato i saluti di un altro dei padri dell’iniziativa, il presidente della Camera di Commercio di Como Paolo De Santis).
«Per affrontare le sfide della globalizzazione dobbiamo portare l’innovazione nelle nostre aree e nelle nostre imprese, che a Como sono ancora importantissime», ha spiegato Carcano. Infatti, in un anno e mezzo di attività, a Comonext già lavorano 41 aziende con 250 persone. «Si tratta di un luogo dove le persone provano cose nuove, combinando la tecnologia con l’industria – ha proseguito l’imprenditore lariano – ed in cui diciamo ai giovani che quest’ultima è cambiata. È un mondo capace di attrarre energie, in cui l’informatica è importantissima, e che può sopravvivere e crescere solo con idee chiare supportate con metodi moderni».

Federico Trombetta

Nella foto:
Un momento dell’incontro “Startup Garage” organizzato ieri all’interno della fiera “Young – Orienta il tuo futuro” a Lariofiere (Fkd)

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