Cronaca

Il Lario spazzato dalla bufera

altIl vento di San Martino
Affondato il battello Aquila. Sradicata la passerella della piscina del Britannia

Le raffiche più violente hanno superato quota 90 chilometri orari. Da domenica sera, il vento ha sferzato incessantemente buona parte del territorio provinciale, provocando ingenti danni. Un battello della Navigazione è affondato davanti a Villa Erba. Alcuni tetti sono stati scoperchiati a Lipomo e nell’Erbese. Due auto danneggiate, a Como, in Salita dei Cappuccini per la caduta di un abete. Circolazione rallentata sulla linea ferroviaria Como-Chiasso, mentre sono state cancellate alcune corse

dell’aliscafo. Oltre cento gli interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per alberi e rami abbattuti o pericolanti. Il vento ha imperversato per tutta la notte tra domenica e lunedì e per gran parte della giornata di ieri. A Trecallo, alle 4.19, le centraline del Centro Meteorologico Lombardo hanno registrato la velocità delle raffiche pari a 91,7 chilometri orari. I vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta sull’intero territorio per mettere in sicurezza strade e abitazioni minacciate da alberi e rami divelti, cartelli volati ovunque, finestre rotte e tegole staccate.
A Lipomo, in via Parini, il vento ha scoperchiato il tetto di un’abitazione e i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per la messa in sicurezza. Paura anche a Erba, in via Mazzini, per la caduta del cornicione dell’ex Gasfire. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire la messa in sicurezza e la rimozione delle grosse lastre cadute. Problemi al tetto e tegole staccate anche in numerose altre zone del territorio. A causa del vento, sul lago si sono registrate onde record. Pochi minuti prima delle 7, l’equipaggio del battello Aquila, della Navigazione, che da Como stava andando a Carate Urio per prendere servizio, si è reso conto che il mezzo imbarcava acqua. Il comandante ha chiesto aiuto ai colleghi a bordo dell’imbarcazione “Lucia”, che hanno subito raggiunto il mezzo e lo hanno scortato fino a Villa Erba. L’equipaggio ha avuto appena il tempo di attraccare e scendere a terra e pochi istanti dopo Aquila è affondato.
«I problemi sono stati causati dal maltempo – ha precisato il direttore della Navigazione Franze Piunti – e difficilmente il battello, un mezzo vecchio, potrà essere recuperato». Fermo a Cadenabbia, lo storico piroscafo Patria ha rischiato di perdere gli ormeggi, mentre nella stessa zona il vento ha sradicato la passerella della piscina galleggiante dell’hotel Britannia. Circolazione rallentata infine dalle 10 alle 11 sulla linea ferroviaria Como-Chiasso, tra il capoluogo e Albate, per la caduta di rami sui binari.

Anna Campaniello

Nella foto:
A sinistra, il tetto scoperchiato di una casa a Lipomo. Sopra, le transenne abbattute dalle raffiche di vento in piazza Cavour a Como (fotoservizio Fkd)
12 Novembre 2013

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