Il legale pronto a chiedere i domiciliari

L’assicuratore ha sempre detto di non essersi accorto di aver centrato l’auto
È fissato per le 9.45 di questa mattina l’interrogatorio in carcere dell’assicuratore di Monte Olimpino, accusato di aver ferito una bambina di 10 anni sparando dalla finestra di casa con una carabina.
Leonardo Zarrelli, secondo le prime informazioni, dovrebbe rispondere alle domande del giudice per l’udienza preliminare Luciano Storaci e fornire la sua versione dei fatti.
Il 50enne, titolare di un regolare porto d’armi, aveva nella sua abitazione 13 tra pistole e fucili, tutte armi
regolarmente detenute. Il legale difensore, Massimo Di Marco, oggi potrebbe chiedere un alleggerimento della misura di custodia cautelare, presentando un’istanza perché siano concessi i domiciliari all’assicuratore, rinchiuso al Bassone da sabato scorso. Resta da capire se e quando la domanda potrà essere accolta.
Sabato scorso, nella caserma dei carabinieri di Como, pur potendosi avvalere della facoltà di non rispondere, Zarrelli ha risposto per oltre tre ore alle domande del pubblico ministero Mariano Fadda, titolare dell’inchiesta.
La stessa cosa il 50enne dovrebbe fare oggi nell’interrogatorio di convalida del fermo davanti al gup di Como.
Da sabato scorso, l’uomo accusato di aver colpito la bambina ha sempre ripetuto di aver sparato contro una lattina appesa alla finestra di casa e di non aver mai neppure immaginato di poter creare danni o addirittura fare male a qualcuno.
Dal carcere, Zarrelli continua a chiedere notizie sulle condizioni di salute della piccola ferita e ha chiesto scusa alla famiglia. L’assicuratore non ha mai negato di aver sparato giovedì scorso, dopo la vittoria dell’Italia sulla Germania, ma ha giurato di non essersi reso conto di aver colpito un’auto. Anche dopo aver letto quanto accaduto in via Bellinzona, non ha mai pensato di poter essere stato lui a ferire la bimba.

Nella foto:
L’auto colpita durante i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia con la Germania

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